La tradizione del Calcio Storico torna a riempire piazza Santa Croce a Firenze con una formula che unisce sport popolare, corteo storico e ospiti di rilievo. Il torneo 2026 si apre con la prima semifinale che mette di fronte i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanniuna partita che comincia alle 18 del 13 giugno e che ha già fatto registrare il tutto esaurito grazie all’ampliamento delle tribune.
La presentazione ufficiale è avvenuta al Palagio di Parte Guelfa di Firenzedove l’assessora alle tradizioni popolari Letizia Perini ha illustrato calendario, nomi degli ospiti e le novità logistiche dell’edizione. Le semifinali sono in programma il 13 e il 14 giugno, entrambe con inizio alle 18, mentre la finale è fissata per il 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono della città.
Ampliamento dell’arena e superficie di gioco rinnovata
Tra le modifiche più evidenti per il 2026 c’è l’aumento della capienza dell’arena: la struttura passa da 4.856 a 5.520 postiun incremento di 700 posti che ha consentito il sold out per la prima semifinale. Secondo quanto annunciato, questa soluzione è stata adottata per rispondere a una domanda di biglietti in crescita e per migliorare la gestione degli allestimenti e dei servizi nell’area di Santa Croce.
Non è solo la capienza a cambiare: il fondo del campo lascia il tufo per la sabbia. Sono stati prelevati 480 metri cubi di sabbia del Po per ricoprire il sabbione e le stesse quantità saranno utilizzate anche nei campi di allenamento delle squadre. La scelta della sabbia potrebbe incidere sul ritmo e sulle dinamiche delle partite, dato che si tratta di una superficie più lenta rispetto al tufo compatto, e per questo motivo alcuni responsabili tecnici seguiranno con attenzione l’impatto sullo spettacolo.
Impatto pratico sull’organizzazione
L’adeguamento dell’arena è stato pensato anche per ridurre i tempi di occupazione della piazza e ottimizzare la logistica durante le giornate di gara. Tra i partner che hanno contribuito all’allestimento e ai servizi figurano realtà cittadine coinvolte nella fornitura idrica e nei trasporti dei calcianti, oltre a soggetti impegnati nella produzione dei costumi e del palio per il vincitore.
Ospiti d’onore, corteo e copertura televisiva
La manifestazione coniuga sport e rappresentanza: per la finalissima del 24 giugno il ruolo onorifico di Magnifico Messere andrà al tennista Flavio Cobollifinalista del Roland Garros. Cobolli, nato a Firenze e legato alla regione anche attraverso la famiglia (la madre Francesca Neri è di Strada in Chianti, frazione di Greve), ha accettato l’invito integrando i suoi impegni agonistici.
Per le semifinali e le finali sono stati scelti anche altri volti noti dello sport e dello spettacolo: tra essi la pallavolista Beatrice Agrifoglio e la dirigente fiorentina Matteo Del Fante (amministratore delegato di Poste Italiane) per il 13 giugno; la palleggiatrice Jennifer Boldini e le figure di Elena D’Elia e Laura Perego sono invece tra le presenze previste il 14 giugno e per le celebrazioni legate al torneo.
Il tradizionale Corteo storico della Repubblica Fiorentina precederà le partite, con l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi e il passaggio attraverso punti simbolici della città. La copertura televisiva regionale sarà assicurata da Toscana Tvmentre i diritti internazionali sono stati assegnati alla Tekmerioncon immagini curate dalla società Mirror di Firenze e diffusione anche su YouTubeCrown League (canale TikTok) e sulla piattaforma Kick.
Calendario e appuntamenti collaterali
Oltre alle semifinali del 13 e del 14 giugno, il programma prevede partite tra veterani e le finali del torneo dei Gonfaloni svolte in altre piazze cittadine. La giornata conclusiva del 24 giugno vedrà al mattino le cerimonie religiose e nel pomeriggio, alle 18, la finale in Santa Croce; la serata si chiuderà con i tradizionali fuochi di San Giovanni sul lungarno della Zecca.
La rinnovata edizione del Calcio Storico 2026 punta quindi a coniugare il fascino delle antiche cerimonie con adeguamenti tecnici e mediatici contemporanei: un mix che manterrà il sabbione al centro dell’attenzione dei fiorentini e dei tanti spettatori, locali e internazionali, che seguiranno l’evento.



