Nella notte di martedì, un episodio di violenza ha scosso il circolo culturale di via de’ Confini. Cinque cittadini cinesi sono rimasti feriti in un’aggressione che ha coinvolto armi da taglio e sparatorie. Il locale è stato immediatamente posto sotto sequestro penale dall’autorità giudiziaria per consentire i rilievi tecnici.
Le dinamiche dell’aggressione e le indagini in corso
Al momento dell’aggressione, era in corso una serata karaoke. Le vittime sono state colpite con armi da taglio e raggiunte da pallini di piombo. Gli accertamenti balistici sono in corso per determinare la tipologia di arma utilizzata, tra le ipotesi ci sono strumenti da tiro a segno o un’arma da caccia.
I feriti, nessuno dei quali in pericolo di vita, sono stati identificati dai carabinieri. Uno di loro è già stato dimesso, mentre gli altri rimangono ricoverati. Nelle prossime ore saranno ascoltati per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire se l’azione sia stata premeditata o nata da un alterco degenerato.
La ricerca degli aggressori
Le indagini proseguono per risalire al gruppo rivale. Si ritiene che i cinque feriti siano tra loro collegati, mentre dell’altra “compagine” al momento non c’è traccia. Le immagini delle telecamere interne e delle eventuali videosorveglianze in zona saranno fondamentali per identificare gli aggressori e ricostruirne i movimenti prima e dopo il blitz.
Le dichiarazioni del sindaco Andrea Tagliaferri
Il sindaco Andrea Tagliaferri ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: “Sulla sparatoria di via Confini non abbiamo ulteriori novità da comunicare. Le indagini sono in corso ed è giusto che siano le forze dell’ordine a fare piena chiarezza sui fatti. Abbiamo piena fiducia nel loro lavoro e siamo in costante contatto con gli organi competenti.”
Tagliaferri ha aggiunto: “Episodi di questo tipo sono inaccettabili e richiedono una risposta ferma dello Stato. Da parte nostra l’attenzione resta massima, non c’è spazio per situazioni che alimentano illegalità e insicurezza sul nostro territorio. Piena fiducia nelle forze dell’ordine, che sapranno individuare responsabilità e dinamica dei fatti. Campi non può e non deve tollerare sacche di illegalità e violenza.”



