Costruito nel Trecento e riconosciuto in tutto il mondo, Ponte Vecchio si appresta a vivere una fase di cura e valorizzazione senza precedenti: da lunedì 25 maggio prende il via il primo grande restauro conservativo sistematico dell’opera. Questo intervento non vuole solo riparare i danni causati dal tempo e dagli agenti atmosferici, ma anche restituire decoro e leggibilità storica a un monumento che rappresenta l’identità di Firenze. La scelta di attuare lavorazioni coordinate e monitorate testimonia l’attenzione dell’amministrazione verso il patrimonio cittadino.
La prima fase dei lavori interesserà in particolare le componenti strutturali a contatto con il fiume: le pile, le spalle e i rostri. Le attività si svolgeranno prevalentemente dall’acqua, grazie a una serie di pontoni galleggianti che saranno ormeggiati nella zona della rampa di discesa da piazza Mentana e spostati quotidianamente secondo le esigenze operative. Questa soluzione è stata pensata per ridurre al minimo l’impatto sulla fruizione pedonale del ponte e per permettere interventi mirati direttamente sulle superfici in degrado.
Il progetto e le risorse finanziarie
Il cantiere nasce da un progetto definitivo inizialmente finanziato con un milione di euro per il primo stralcio e da rilievi propedeutici realizzati con piattaforme galleggianti, comprensivi dell’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale. Durante la progettazione è stato deciso di ampliare gli interventi previsti sulla pavimentazione, estendendoli all’intera superficie stradale e ai marciapiedi: questa scelta ha portato il costo complessivo dell’operazione a poco più di 1.637.000 euro. Il secondo stralcio, dedicato alla pavimentazione e ai muri d’ala, è valutato in circa 637.127 euro, mentre un terzo lotto, che interesserà arcate e prospetti, verrà realizzato con contributi privati attraverso l’Art Bonus.
Primo stralcio: lavori nell’alveo
Il primo pacchetto di interventi, del valore di un milione di euro, comprende tutte le operazioni che richiedono una cantierizzazione nel alveo fluviale. Le attività avranno fasi precise: dall’allestimento del cantiere base e dell’ormeggio alla rampa di piazza Mentana, alla predisposizione dei pontoni fino all’avvio dei lavori direttamente dall’argine per le prime operazioni sul lato Uffizi. Dopo il 10 giugno si procederà con le lavorazioni sui pontoni veri e propri, con un calendario che, per la natura delle operazioni in ambiente fluviale, potrà essere svolto solo in determinati periodi dell’anno. Le attività sono programmate per proseguire fino alla fine di settembre.
Secondo e terzo stralcio: pavimentazione e prospetti
Il secondo stralcio riguarderà esclusivamente le attività sull’impalcato: il restauro della pavimentazione stradale e la conservazione dei muri d’ala saranno eseguiti con cantieri posizionati direttamente sul ponte, evitando dunque interferenze con l’alveo. Il terzo lotto, che interesserà le arcate e i prospetti esterni del manufatto, sarà avviato successivamente e coperto in gran parte con fondi privati mediante lo strumento dell’Art Bonus, in modo da completare la tutela estetica e strutturale dell’opera.
Principi tecnici e criteri di conservazione
L’intervento è pensato per rispettare la natura storica dei materiali e per limitare ogni modifica invasiva: le lavorazioni adottano materiali e tecniche compatibili, sia dal punto di vista chimico sia fisico, con le superfici antiche. Si applicheranno metodi che garantiscano il minimo impatto e la potenziale reversibilità degli interventi, oltre alla distinguibilità delle integrazioni rispetto alle parti originali, criteri fondamentali per la conservazione museale e monumentale. L’operazione comprenderà una pulitura approfondita e il consolidamento delle porzioni più ammalorate, sempre supportata dall’attività di monitoraggio per rilevare l’efficacia delle operazioni nel tempo.
Significato urbano e gestione della fruizione
Per l’amministrazione comunale il restauro assume anche un valore simbolico: Ponte Vecchio è l’unico ponte cittadino a essere sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e rappresenta un elemento centrale dell’identità fiorentina. La sindaca ha sottolineato la responsabilità di curare la bellezza con investimenti e attenzione, mentre l’assessore alla Mobilità ha richiamato l’importanza della manutenzione come elemento di trasformazione urbana. Parallelamente alla costruzione di un nuovo ponte cittadino dedicato alle sorelle Nencioni, questo intervento dimostra la volontà di conciliare innovazione infrastrutturale e tutela del patrimonio storico, contenendo al massimo i disagi per cittadini e turisti.



