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Operazione congiunta a Livorno: tre arresti e 11 perquisizioni nel centro cittadino

Un'operazione del 1° luglio 2026 a Livorno ha portato a tre arresti e a 11 perquisizioni: due trentenni sono stati posti in carcere per una tentata rapina di giugno e per altri episodi violenti collegati tra il 13 e il 17 giugno; sequestrati armi bianche, passamontagna, oltre 5.000 euro e 160 grammi di hashish.

Operazione congiunta a Livorno: tre arresti e 11 perquisizioni nel centro cittadino

La prima mattina del 1° luglio 2026 un dispositivo congiunto della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha eseguito misure cautelari e perquisizioni a Livorno. L’operazione, disposta dal Tribunale di Livorno su richiesta della Procura della Repubblica di Livorno ha portato all’arresto di tre persone e all’esecuzione di 11 perquisizioni personali e domiciliari.

Due degli arrestati, entrambi uomini trentenni di origine extracomunitaria residenti in città, sono stati trasferiti in carcere con ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip: sono gravemente indiziati di una tentata rapina avvenuta nel mese di giugno e di ulteriori episodi di rissa e condotte violente nel centro cittadino. La terza persona è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio in possesso di 160 grammi di hashish.

Perquisizioni, sequestri e quadro investigativo

Durante le 11 perquisizioni, che hanno riguardato soggetti di età compresa tra i 25 e i 38 anni, le forze dell’ordine hanno sequestrato numerosi oggetti riconducibili all’attività criminale contestata: passamontagna, coltelli a serramanico, tre bombolette di spray urticante al peperoncino da mezzo litro, un machete una mannaia e una katana. È stato rinvenuto anche un ingente quantitativo di denaro contante, stimato in oltre 5.000 euro la cui provenienza non è stata giustificata dagli indagati.

Tipologia dei reati contestati

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di rapine e tentate rapine, risselesioni personali aggravate e di porto di armi o strumenti atti a offendere. Secondo gli investigatori, le condotte non sarebbero eventi isolati, ma parte di una serie collegata di episodi violenti che hanno interessato il cuore della città.

Sequenza degli scontri e ambito temporale

La Procura della Repubblica ha ricostruito una sequenza di episodi avvenuti fra il 13 e il 17 giugno ritenuti tra loro collegati per motivi di contrasti tra gruppi contrapposti della criminalità locale. Nel corso di quei giorni si segnalano aggressioni armate, intrusioni in esercizi del centro storico e inseguimenti per le vie cittadine, fatti che hanno generato allarme sociale e spinto le autorità a intensificare i controlli.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e supportate da reparti investigativi territoriali, mirano a chiarire ruoli e responsabilità nell’ambito dei sei episodi contestati dagli inquirenti. Le contestazioni complessive riferite alle attività investigative ammontano a sei episodi di violenza collegati.

Sequestro e ritrovamenti materiali

Il materiale sequestrato durante le perquisizioni comprende sia strumenti utilizzabili per aggressioni sia strumenti per il travisamento, come i passamontagna e numerosi coltelli. La scoperta di tre bombolette di spray al peperoncino da mezzo litro e di armi bianche di grande taglia come la katana e il machete ha confermato agli investigatori la pericolosità degli episodi e la disponibilità di mezzi idonei a commettere gravi reati.

Reazioni istituzionali e provvedimenti locali

Il prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi ha espresso apprezzamento per l’operazione, sottolineando la collaborazione tra magistratura, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri che ha permesso di ottenere risultati concreti. In una nota è stato evidenziato come l’attività investigativa e il controllo del territorio siano elementi fondamentali per contrastare la criminalità e ripristinare la sicurezza nelle aree più esposte.

Per rafforzare il dispositivo di controllo, è stata inoltre disposta l’istituzione di una nuova zona rossa a partire dal 6 luglio nell’area che comprende piazza Garibaldipiazza della Repubblicapiazza dei Mille e le vie limitrofe. Questa misura mira a concentrare presidi di sicurezza nelle piazze e strade dove si erano verificati episodi di illegalità, con l’obiettivo di prevenire nuove degenerazioni della violenza.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno che valuterà gli ulteriori sviluppi e le eventuali responsabilità penali a carico dei soggetti coinvolti. L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha prodotto al momento tre arresti complessivi e il sequestro di prove materiali ritenute rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

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