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Incendio in casa a San Gimignano: morto il ristoratore Mario Mare

Il corpo di Mario Mare, 59 anni e titolare del ristorante I'Pollaio, è stato recuperato in un'abitazione di vicolo delle Vergini: i vigili del fuoco hanno trovato le stanze invase dal fumo e gli accertamenti escludono l'intervento di terzi

Incendio in casa a San Gimignano: morto il ristoratore Mario Mare

Il 23 maggio 2026 la città di San Gimignano è stata scossa dalla notizia della morte di un commerciante molto conosciuto. I vicini, preoccupati perché il piccolo ristorante non aveva aperto come di consueto, hanno avvertito i soccorsi dopo aver percepito un forte odore di fumo provenire dall’abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario e la polizia locale: all’apertura della porta, gli operatori hanno trovato le stanze avvolte dal fumo e l’uomo privo di sensi.

La vittima è Mario Mare, 59 anni, titolare del locale noto nella città storica come I’Pollaio. Secondo gli accertamenti iniziali l’allarme è scattato intorno alle 13.15, quando i soccorritori hanno dovuto operare in condizioni difficili per raggiungere l’abitazione in vicolo delle Vergini. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, per Mare non c’era più nulla da fare: le prime valutazioni parlano di un tragico episodio avvenuto nella notte o nelle prime ore del mattino.

La dinamica degli interventi

I soccorsi hanno lavorato in sinergia: una squadra dei vigili del fuoco di Poggibonsi ha provveduto ad aprire la porta e a operare in un ambiente saturato dal fumo, mentre il 118 e la polizia municipale hanno gestito le operazioni esterne. Gli operatori hanno dovuto più volte sostituire le maschere respiratorie e uscire dall’abitazione per ripristinare condizioni di sicurezza prima di permettere l’accesso agli altri soccorritori. L’appartamento presentava porte e finestre chiuse e un fumo denso che ha impedito i tentativi di soccorso tempestivi.

Ritrovamento e constatazioni

All’interno i soccorritori hanno rinvenuto l’uomo vicino al divano e non lontano dalla porta, segno che aveva probabilmente tentato di uscire. Il medico del 118 ha potuto constatare solo il decesso sul posto. Gli agenti intervenuti hanno escluso, nelle fasi iniziali, segni di violenza o di terze persone coinvolte; il pubblico ministero di turno ha autorizzato il riconoscimento della salma da parte dei familiari per procedere con le verifiche del caso.

Ipotesi sulle cause

Le prime ricostruzioni indicano come probabile causa un incidente domestico connesso a un mozzicone di sigaretta. Secondo quanto emerge, il fumatore potrebbe essersi addormentato e il mozzicone ancora acceso sarebbe caduto sul divano innescando un principio di combustione che ha lentamente diffuso fumo e fiamme. Questo scenario è coerente con il ritrovamento e con l’assenza di segni di effrazione o di manomissione nell’abitazione; tuttavia gli esami tecnici e le verifiche degli investigatori saranno determinanti per confermare l’ipotesi.

Esclusioni e accertamenti

Le autorità locali hanno precisato che, al momento, non risultano segni di responsabilità di terzi: l’evento è trattato come un tragico incidente. Gli accertamenti dei vigili del fuoco e della polizia scientifica mireranno a chiarire l’innesco esatto e la dinamica dell’incendio. La famiglia ha ricevuto l’autorizzazione al riconoscimento della salma e sono state comunicate le decisioni relative alle esequie.

La figura pubblica e il clima in città

Mario Mare era una presenza nota nel centro storico; il suo ristorante, segnalato come tappa per gustare sapori locali in un ambiente informale, si trovava tra via XX Settembre e la piazzetta di via Capassi. I residenti e i colleghi hanno ricordato la sua storia personale, inclusa la sopravvivenza a un tragico evento internazionale durante una precedente vacanza, e hanno espresso sgomento per una fine tanto improvvisa. Il centro era molto frequentato dai turisti al momento dell’incidente, e la notizia ha suscitato forte commozione tra i frequentatori del borgo.

Oltre al cordoglio, l’episodio solleva interrogativi sulle misure di prevenzione domestica: il ruolo delle abitudini quotidiane, come il fumo in casa, e l’importanza di rilevatori di fumo funzionanti emergono con forza dal caso. Le autorità ricordano che interventi semplici possono ridurre il rischio di simili tragedie e che gli accertamenti tecnici seguiranno i normali tempi procedurali per chiarire ogni dettaglio.

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