Il Comune di Poggibonsi ha compiuto un passo formale per consolidare le proprie politiche di genere: nella seduta del 30 giugno il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’adesione al Manifesto della Rete delle Amministratrici della Toscana e alla Carta etica contro il sessismo. La decisione intende integrare strumenti istituzionali e iniziative locali già attive per promuovere la parità, l’inclusione e il contrasto a tutte le forme di violenza.
Le dichiarazioni ufficiali della sindaca Susanna Cenni e dell’assessora alle pari opportunità Lisa Valiani hanno sottolineato il valore simbolico e operativo dei documenti, sottolineando un orizzonte normativo e culturale che fa riferimento a principi costituzionali e internazionali.
Motivazioni politiche e quadro di riferimento espresse dalla sindaca Susanna Cenni
La sindaca Susanna Cenni ha richiamato una serie di riferimenti normativi e politici che costituiscono la base dell’adesione: la cornice di valori è quella della Costituzione Italiana della Convenzione di Istanbul, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dello Statuto della Regione Toscana. Questi riferimenti, ha spiegato, orientano la progettazione delle politiche comunali e offrono un fondamento per realizzare spazi stabili di dialogo e progettazione condivisa.
Secondo la sindaca, l’adesione non è un atto puramente simbolico ma serve a creare «spazi permanenti di ascolto, confronto e progettazione comune», strumenti utili per consolidare e dare nuovo slancio alle politiche già in essere sul territorio.
Azioni locali già presenti e interventi citati dall’assessora Lisa Valiani
L’assessora alle pari opportunità, Lisa Valiani ha ricordato alcune iniziative e strutture che costituiscono la rete territoriale di contrasto alla violenza e di promozione della parità: Centro Pari OpportunitàCentro Antiviolenza e il progetto “Io non sono sola”. Valiani ha inoltre menzionato la realizzazione del Bilancio di Genere e l’attività del Forum «La città amica delle donne» come elementi che già concretizzano l’impegno comunale in questo ambito.
Con riferimento al valore di queste azioni, l’assessora ha affermato che «Ulteriore impulso alle azioni già in campo» arriverà grazie all’adesione ai due documenti, e ha aggiunto che è in corso un percorso per l’intitolazione di spazi pubblici a figure femminili, misura simbolica che si inserisce in una strategia più ampia di visibilità e riconoscimento.
Ruolo degli enti e strumenti dedicati
Valiani ha richiamato come esempio pratico alcune strutture: «Basti pensare al Centro Pari Opportunità al Centro Antiviolenza, al progetto “Io non sono sola” con cui abbiamo ampliato la rete territoriale di contrasto alla violenza di genere». Tali centri rappresentano punti di riferimento per percorsi di assistenza, prevenzione e formazione che l’adesione ai documenti punta a rafforzare.
Contenuti e finalità del Manifesto e della Carta etica
Il Manifesto della Rete delle Amministratrici della Toscana promosso da Anci Toscana crea uno spazio stabile e pluralista che mette insieme sindache, assessore e consigliere comunali della regione. L’obiettivo è favorire una maggiore presenza femminile negli organismi decisionali locali e sostenere una leadership pubblica orientata alla cura del bene comune, all’ascolto dei territori e alla cooperazione tra competenze tecniche e visione politica.
La Carta etica contro il sessismo richiede invece impegni concreti nella comunicazione istituzionale e nella vita organizzativa: promuovere rappresentazioni che rispettino la dignità, contrastare stereotipi e sessualizzazione, usare un linguaggio inclusivo e attivare percorsi di formazione per prevenire il sessismo e la violenza. Il Comune si assume l’obbligo di evitare immagini o messaggi degradanti e di favorire ambienti di lavoro rispettosi.
L’approvazione in Consiglio è stata preceduta da un esame nei termini della commissione consiliare competente, dove i testi sono stati approfonditi prima del voto finale.
Prospettive operative a Poggibonsi
La giunta e la maggioranza che hanno sostenuto l’adesione vedono nei due strumenti un’opportunità per rendere più strutturali le politiche di genere: «Si tratta di strumenti aperti e dinamici», ha concluso l’assessora Valiani, sottolineando la volontà di continuare il lavoro in commissione per adattare e perfezionare gli strumenti alle esigenze locali e a nuovi impulsi. Il carattere operativo dell’adesione punta a integrare normative, servizi e progetti già esistenti, cercando una governance coordinata e permanente su temi che riguardano la comunità.



