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Convegno a Rufina: esperti e associazioni uniti contro l’industrializzazione eolica del crinale di Croce a Mori

Un convegno a Rufina ha riunito esperti e associazioni per difendere il crinale di Croce a Mori, un prezioso corridoio ecologico tra i parchi toscani, dall'installazione di aerogeneratori industriali.

Convegno a Rufina: esperti e associazioni uniti contro l’industrializzazione eolica del crinale di Croce a Mori

Il 4 luglio 2026, nella suggestiva cornice di Villa Poggio Reale a Rufina, si è tenuto un convegno di grande rilevanza ambientale. Il titolo dell’evento, “L’Invisibile e la sua forza. Il Crinale di Croce a Mori Londa a rischio di industrializzazione eolica” rifletteva la preoccupazione per un’area di inestimabile valore ecologico.

Organizzato da una coalizione di associazioni ambientaliste, tra cui la Coalizione ambientale TESS Transizione Energetica Senza Speculazione l’Osservatorio BiodiversitàItalia Nostra FirenzeItalia Nostra Consiglio Regionale Toscana l’Associazione Attoprimo salute ambiente cultura e il Comitato Crinali Liberi Londa il convegno ha visto la partecipazione di esperti del territorio come Federica FalangiaRaoul FiordipontiLuca PiantiniRiccardo Battiferro Bertocchi e Marta Ricci.

Il valore ecologico del crinale di Croce a Mori

Il crinale di Croce a Mori rappresenta un corridoio ecologico insostituibile che collega il Parco delle Foreste Casentinesi la Consuma la Riserva biogenetica di Vallombrosa e le aree protette del Pratomagno. La principale preoccupazione espressa durante il convegno riguarda l’impatto ambientale e paesaggistico legato all’installazione di aerogeneratori industriali alti 200 metri di fronte al Monte Falterona.

Gli esperti hanno sottolineato come l’ecosistema naturale non sia solo un bene ambientale, ma anche un’entità giuridica e senziente. La biodiversità, in particolare, ha un valore economico che spesso viene trascurato dalle amministrazioni e dalle imprese. La domanda centrale è se le compensazioni offerte dai progetti speculativi possano anche solo avvicinarsi al valore che il Parco Nazionale rappresenta per le comunità montane.

La strategia nazionale della biodiversità

Un altro punto cruciale del convegno è stata la richiesta di ampliare i confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi per includere il corridoio ecologico di Croce a Mori. Questa proposta è in linea con la Strategia Nazionale della Biodiversità riaffermata a dicembre dagli 11 sindaci della Comunità del Parco Nazionale Foreste Casentinesi.

La partecipazione attiva della comunità

La partecipazione ampia e attiva della popolazione ha dato forza agli invisibili crinali dell’Appennino della Montagna Fiorentina rendendoli presenti e visibili anche nelle comunità della Valdisieve. La comunità dei camminatori, le presenze lungo il cammino di San Francesco e l’elenco dei siti con un nome e una storia radicata nel tessuto sociale hanno evidenziato aspetti spesso trascurati.

Esperti dei territori, amministratori, associazioni, comitati e comunità si sono uniti per affermare: “Transizione sì ma senza speculazione”. Questo significa che la transizione energetica deve avvenire senza distruggere valori identitari infinitamente più grandi, non scambiabili come merci né svendibili per irrilevanti e aleatorie compensazioni.

Il convegno ha rappresentato un passo importante nella lotta per la difesa del crinale di Croce a Mori, unendo diverse competenze e sensibilità per affrontare un problema complesso e di grande rilevanza per il futuro del territorio.

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