10 Settembre 2026 🌧 22°

Caldo estremo e temporali locali: previsioni e impatti sull’Italia

Un'ampia massa d'aria subtropicale riporta temperature ben oltre la norma con ondate consecutive dal 24 maggio: Milano e Roma fra le città più calde, temporali montani e rischio di 42°C in Sardegna nel weekend.

Caldo estremo e temporali locali: previsioni e impatti sull’Italia

Un promontorio subtropicale ha riportato caldo estremo sull’Italia, con la terza ondata attesa tra l’8 e il 10 luglio e allerte locali in Toscana per le principali città.

L’evento è rilevante per l’anomalia termica persistente, l’aumento delle minime notturne e il rischio di notti tropicali con impatti su salute, servizi e gestione idrica. Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026.

Terza ondata e anomalia termica sull’Italia

Negli ultimi mesi si sono susseguite tre fasi calde: tra il 24 maggio e il 1° giugno, dal 17 giugno al 1° luglio e una nuova fiammata africana in avvio. Sommando gli episodi, si disegna un periodo continuo di anomalia termica con medie spesso attorno a 35 °C e punte oltre 40 °C. Il quadro è stato favorito da un anticiclone subtropicale che ha bloccato l’ingresso di correnti atlantiche più fresche, mantenendo un regime secco su gran parte della penisola.

L’innalzamento delle minime notturne ha ridotto il raffrescamento naturale: molte aree urbane hanno registrato valori superiori a 25 °C, in contesto di isola di calore urbana. Il disagio è aumentato per anziani, bambini e persone con patologie croniche. La combinazione di persistenza, umidità e ventilazione debole ha spinto gli operatori a una gestione continuativa del rischio durante le ripetute fasi calde.

Bollini e previsioni in Toscana

In Toscana è prevista una cupola di calore per afflusso di aria subtropicale dal Nord Africa. Le massime possono avvicinare o superare 37–40 °C in pianura, con notti tropicali sopra i 20 °C diffuse nelle aree di fondovalle e nei centri urbani. Il sistema dei bollini del ministero della Salute ha mostrato un aumento dei livelli di rischio: molte città sono passate al bollino arancione e, in alcune giornate, è ricomparso il bollino rosso a Firenze. Altre località, come Perugia, Pescara e Torino, hanno avuto livelli arancioni in date specifiche.

Il bollettino locale per la regione indica tempo sereno con velature e sviluppo pomeridiano di nubi sui rilievi, con temporali sparsi sui crinali appenninici. Le massime sono in aumento nelle pianure interne fino a 36–38 °C, mentre le minime restano elevate. L’umidità più alta in città alza la temperatura percepita e ostacola la dispersione del calore notturno, amplificando il carico termico per le fasce vulnerabili e per chi svolge attività fisica o lavori all’aperto.

Previsioni 8–10 luglio e città campione

Per mercoledì 8 luglio è atteso sole prevalente al Nord con punte fino a 39 °C; Centro e Sud restano soleggiati con caldo diffuso e locali rovesci di calore sui rilievi. Giovedì 9 luglio il quadro non cambia in modo sostanziale: caldo intenso al Nord e al Centro, con acquazzoni pomeridiani sui monti; al Sud prevale il sole, con fenomeni isolati nelle aree interne. Venerdì 10 luglio sono probabili temporali sulle Alpi e qualche episodio occasionale in pianura, mentre Centro e Sud mantengono condizioni stabili e calde, con rovesci sui rilievi.

Le città campione mostrano differenze nette. A Milano le minime si attestano intorno a 27 °C e le massime prossime ai 37 °C, con notti che si avvicinano a condizioni super tropicali. A Roma i termometri si fermano intorno a 36 °C, superando le medie estive del passato. In Sardegna è possibile un picco tra domenica e lunedì fino a 42 °C, con rischio di episodi estremi locali. Il Centro vede valori molto alti nelle conche interne; lungo le coste, la brezza mitiga le massime ma mantiene umidità elevata.

Piogge irregolari e rischio siccità

L’anticiclone ha mantenuto lontane le perturbazioni atlantiche, confinando le precipitazioni a temporali di calore legati alla convezione diurna sui rilievi. I rovesci possono essere intensi e molto localizzati, superando i 30 mm orari in pochi minuti, mentre aree vicine restano asciutte. La distribuzione irregolare non compensa i deficit idrici accumulati, specie dove l’evaporazione è stata intensa. I totali mensili di pioggia risultano estremamente variabili: alcuni luglio recenti hanno avuto accumuli molto bassi, in altri casi pochi episodi hanno concentrato gran parte del contributo.

L’evaporazione forzata dal caldo e l’impermeabilizzazione urbana aggravano la vulnerabilità idrica. La persistente esposizione a temperature elevate aumenta il rischio di colpi di calore disidratazione e scompensi cardiaci o respiratori. L’attenzione resta alta nelle aree urbane più dense, dove l’isola di calore amplifica i valori notturni oltre la soglia di benessere, limitando il recupero fisiologico e incidendo sulla domanda dei servizi sanitari e sulla continuità operativa dei servizi essenziali.

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