Il futuro prolungamento della tramvia verso Sesto Fiorentino ha ricevuto un aggiornamento ufficiale: secondo il presidente della Regione, Eugenio Giani, il progetto definitivo sarà approvato a giugno e i cantieri potrebbero partire tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027. Questa tempistica, se rispettata, segna un passo significativo per l’estensione della rete tranviaria fiorentina e apre il confronto su impatti, percorsi e priorità locali. Nel frattempo l’amministrazione comunale e la Regione stanno coordinando le diverse linee d’intervento per sincronizzare i lavori con altri cantieri già programmati.
Accanto alle notizie sui tempi, crescono anche le discussioni politiche e tecniche: durante le fasi preparatorie sono emerse critiche sulla copertura delle aree produttive e del polo universitario, mentre la Regione ribadisce che i cronoprogrammi sono rispettati. È evidente che la questione non è solo ingegneristica, ma tocca la pianificazione urbanistica, la mobilità dei pendolari e il ruolo che la tramvia avrà nel sistema dei trasporti locali. Il tema è al centro del dibattito pubblico anche a causa della coincidenza con le elezioni comunali.
Tempistiche e stato del progetto
Secondo le dichiarazioni rese a margine della riunione del collegio di vigilanza sulla tramvia, il piano procede secondo un cronoprogramma definito, con il progetto definitivo in arrivo a giugno. Il presidente ha spiegato che, una volta completati gli ultimi pareri tecnici e amministrativi, si potrà procedere con l’affidamento e l’organizzazione delle gare per l’apertura dei cantieri. L’obiettivo indicato è l’avvio dei lavori a cavallo tra la fine dell’anno in corso e l’inizio del 2027, condizione che dipenderà anche da disponibilità finanziarie collegate ai vari lotti e dagli eventuali vincoli normativi.
Approvazioni e passaggi burocratici
Il progetto ha già ricevuto pareri tecnici importanti e la Regione sottolinea come manchino solo alcuni passaggi formali prima di dare il via libera definitivo. In questa fase il confronto con enti come Enac per le linee in prossimità dell’aeroporto e gli enti locali è cruciale. Il rispetto delle tempistiche indicate richiede che le procedure amministrative, le gare d’appalto e la programmazione delle risorse finanziarie vengano coordinate senza rallentamenti: ogni ritardo potrebbe spostare l’inizio dei lavori oltre la finestra prevista tra fine anno e inizio 2027.
Critiche e nodi territoriali
Non mancano le perplessità da parte dei cittadini e dei gruppi locali: tra le principali critiche è segnalata l’assenza di un collegamento diretto con la zona industriale dell’Osmannoro e la decisione di lambire solo il polo scientifico, senza integrarlo pienamente nel tracciato. I timori riguardano la reale capacità della tramvia di intercettare i flussi di pendolari e lavoratori che quotidianamente si muovono tra Sesto, l’Osmannoro e Firenze, con possibili effetti limitati sull’effettiva riduzione del traffico veicolare se non verranno ripensati alcuni tratti.
Il dibattito politico e le esigenze locali
Il progetto si inserisce in un contesto elettorale in cui diverse forze e candidati locali hanno espresso posizioni divergenti: alcuni auspicano una revisione del tracciato per servire meglio le aree produttive, altri sottolineano l’opportunità rappresentata dall’estensione per la qualità del servizio. È emerso anche il tema dei tempi di percorrenza rispetto al treno regionale e della necessità di integrare il potenziamento ferroviario con la rete tranviaria per garantire un sistema di mobilità efficiente.
Altri cantieri e ricadute sulla viabilità
Oltre all’intervento verso Sesto Fiorentino, la Regione ha confermato che sono previste lavorazioni per la tramvia in altre direttrici: Firenze lavorerà per avviare i cantieri verso Rovezzano e verso Campi già dalla prossima estate. Questi progetti paralleli determineranno mesi intensi per la viabilità cittadina, con modifiche temporanee su arterie e ponti, incluso l’impatto della chiusura fino a settembre del Ponte al Pino, che richiederà percorsi alternativi e una pianificazione attenta del traffico.
Infine, rimangono all’attenzione della Regione proposte di prolungamento come il possibile collegamento dal capolinea di Careggi fino al Meyer, e gli sforzi dell’amministrazione di Campi per rifinanziare il secondo lotto dalle Piagge a Campi. Le prossime settimane, con l’approvazione del progetto definitivo e l’avvio delle gare, saranno decisive per capire tempistiche certe e l’entità degli interventi attesi sul territorio.
In conclusione, l’annuncio della Regione fissa tappe precise: progetto definitivo a giugno e avvio dei lavori entro l’inizio del 2027. Resta aperto il confronto sulla logica del tracciato e sulle priorità locali, temi che continueranno a essere discussi nei tavoli tecnici e nel dibattito pubblico man mano che il progetto entrerà nella fase operativa.



