Il Comune di Firenze ha dichiarato il codice rosso per il caldo e ha attivato misure di emergenza tra giovedì 9 e domenica 12 luglio, con estensione dell’allerta in vista di ulteriori picchi termici la settimana successiva. Temperature percepite hanno raggiunto i 36-37 °C, mettendo sotto stress la popolazione, in particolare anziani, bambini e persone con patologie croniche. Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2026.
Perché l’allerta interessa la città
L’ondata di calore è causata da aria calda di origine nordafricana che ha mantenuto una pressione elevata sulla Toscana, producendo massime previste fino a 38 °C per l’inizio della prossima settimana; questa condizione ha determinato il rinnovo dell’allerta sanitaria da parte del Comune e del Ministero della Salute. Le autorità hanno richiamato i medici di famiglia a segnalare anziani soli e fragili per inserirli nei servizi di sorveglianza attiva, considerata essenziale per ridurre i rischi legati al caldo.
Misure attivate e punti di supporto
Per fronteggiare l’emergenza il Comune ha censito 53 rifugi climatici dove i cittadini possono cercare refrigerio e accesso all’acqua, e ha individuato quattro Case della Comunità (Europa, Santa Rosa, D’Annunzio e Le Piagge) con sale d’attesa climatizzate. È stato intensificato il servizio di sorveglianza attiva gestito dalla Società della Salute in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini, che prevede telefonate di controllo a persone anziane sole senza adeguata rete familiare per monitorare condizioni di salute e benessere durante l’ondata.
Assistenza per le persone più fragili
Le misure includono ricoveri di sollievo in Rsa per periodi determinati, assistenza a domicilio, pasti a domicilio e teleassistenza, con l’obiettivo di garantire supporto concreto ai cittadini più vulnerabili. L’assessore al Welfare Nicola Paulesu ha lanciato un appello ai medici di famiglia per creare elenchi di persone da monitorare, mentre il Comune ha invitato la popolazione a evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, bere regolarmente e limitare attività fisica intensa.
Preoccupazione per il carcere di Sollicciano
La sindaca di Firenze ha espresso preoccupazione per le condizioni del carcere di Sollicciano, sollevando l’attenzione sulle difficoltà strutturali che amplificano i rischi durante le ondate di calore. La sindaca ha dichiarato: “La vita nel carcere non è difficilissima oggi che c’è il gran caldo, è difficile sempre.” Ha inoltre rivolto un ulteriore richiamo alla cittadinanza: “Tengo a fare un appello a seguire tutte le indicazioni della Protezione civile per le persone fragili e anziane.”
Previsioni e quadro regionale
Le elaborazioni meteorologiche hanno indicato il perdurare di aria calda con possibili punte prossime ai 38 °C all’inizio della prossima settimana, mentre le autorità locali hanno segnalato un aumento generale del rischio incendi e stress da caldo che riguarda anche altre aree del Paese. Le istituzioni hanno quindi mantenuto uno stato di attenzione elevato, monitorando l’evoluzione meteorologica e adeguando le risorse per la sorveglianza e l’assistenza.
Le raccomandazioni del Comune e del Ministero della Salute sono rimaste invariate: evitare l’esposizione nelle ore più calde, consumare pasti leggeri, idratarsi regolarmente e prestare particolare attenzione alle persone fragili, utilizzando i servizi attivati in città.



