In un momento cruciale per il futuro del Monte dei Paschi l’amministratore delegato Luigi Lovaglio ha offerto uno sguardo sulle strategie in corso durante un incontro pubblico a San Casciano dei Bagni in provincia di Siena. La banca, che rappresenta un patrimonio significativo per il Paese, si trova al centro di un’intensa attività di valutazione delle opzioni disponibili.
L’importanza strategica del Monte dei Paschi
Lovaglio ha sottolineato che il Monte dei Paschi non è solo un’istituzione finanziaria, ma un’infrastruttura di grande valore per l’Italia. “Il Monte dei Paschi è una risorsa di grande valore per il Paese, più di quello che ci dicono, più di 30 miliardi, e la sua forza è nella rete di persone” ha dichiarato. Questa rete, composta da colleghi e comunità, rappresenta una combinazione unica di capacità e affezione che rende la banca un pilastro fondamentale.
La valutazione delle offerte e delle opzioni
In risposta all’Opas lanciata da intesa sanpaolo Lovaglio ha affermato che il Monte dei Paschi valuterà “tutte le offerte e tutte le opzioni per fare il bene della banca”. Nonostante le restrizioni imposte dalla passivity rule che limitano le dichiarazioni pubbliche sull’operazione, Lovaglio ha condiviso alcune riflessioni. “Noi abbiamo il dovere di valutare ogni proposta e di cercare se ci sono proposte migliori nell’interesse di tutti gli azionisti” ha dichiarato.
Il valore attuale e le prospettive future
Attualmente, il Monte dei Paschi vale in Borsa 11 euro per azione, un valore significativamente superiore ai 2 euro dell’aumento di capitale del 2026. Lovaglio ha anche commentato l’operazione di acquisto di Mediobanca definendola “una bella operazione” poiché qualcuno ha pensato di acquisire entrambe le banche pagando più del valore attuale del Monte dei Paschi.
Durante l’incontro, organizzato dal Comune di San Casciano Bagni Lovaglio ha ribadito l’impegno della banca nel mantenere un approccio responsabile e attento ai clienti. “Siccome fino a oggi ci ha guidato il senso di responsabilità e l’attenzione ai clienti, continueremo così” ha affermato. Ha anche menzionato che il consiglio di amministrazione del 16 luglio potrebbe valutare l’Opas di Intesa SanPaolo e la proposta di aggregazione presentata da Banco Bpm.
Lovaglio ha concluso ribadendo che non si chiedono favori agli azionisti, ma che “si convincono con operazioni che creano valore per tutti gli stakeholder”. Ha anche sottolineato che gli azionisti sanno che è una persona perbene, impegnata a fare il meglio per la banca e per tutti coloro che ne fanno parte.



