9 Giugno 2026 ☀ 29°

Rielezione di Matteo Biffoni a Prato: numeri, reazioni e prospettive

Biffoni riconquista la poltrona di sindaco a Prato in un quadro amministrativo segnato dal commissariamento; il centrosinistra festeggia mentre il centrodestra valuta il futuro

Rielezione di Matteo Biffoni a Prato: numeri, reazioni e prospettive

Il quadro politico di Prato cambia volto con la vittoria di Matteo Biffoni, che ottiene il 56,16% delle preferenze (dato ancora soggetto a conferma definitiva dello spoglio). Questo risultato segna il ritorno alla guida della città laniera dopo una parentesi caratterizzata dal commissariamento dell’amministrazione comunale, avviato a seguito delle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti e dello scioglimento del consiglio. La gestione provvisoria era stata affidata a un commissario prefettizio nominato dal Ministero dell’Interno, condizione che ha inciso sul contesto politico locale.

Il profilo del vincitore e il ritorno in città

Matteo Biffoni è già noto agli elettori: era primo cittadino dal 2014 al 2026 e, dopo quell’esperienza, ha proseguito la sua carriera politica a livello regionale. Nel 2026 è stato eletto consigliere della Regione Toscana con 22.155 voti, record di preferenze per un consigliere toscano. Il suo rientro a Prato rappresenta dunque la convergenza tra radicamento locale e esperienza istituzionale regionale, un mix che gli elettori hanno premiato con percentuali superiori rispetto al passato.

Il discorso e la reazione

Accolto da applausi e cori davanti al comitato del Partito Democratico in via Garibaldi, Biffoni ha sottolineato che la politica per lui significa rappresentare la comunità: «il mio obiettivo è essere un punto di riferimento, anche per chi non mi ha votato». Con queste parole ha ribadito la scelta di non voltarsi dall’altra parte e di mettere al centro la responsabilità verso le persone che lo hanno supportato. Il suo messaggio è stato letto come un richiamo al servizio pubblico e alla continuità amministrativa dopo un periodo di incertezza.

Numeri, liste e graduatorie

Oltre alla figura del candidato, un elemento chiave della consultazione è stata la performance della lista civica collegata a Biffoni, che sfiora il 18% dei consensi. Un peso notevole che il neo sindaco ha definito fonte di responsabilità aggiuntiva, osservando come un risultato simile in una lista civica non sia frequente. Sul fronte avversario, il centrodestra con Gianluca Banchelli si attesta intorno al 28%, registrando un distacco di oltre 28 punti percentuali rispetto al vincitore.

Chi è arrivato dopo

Al terzo posto simbolico si colloca la lista civica di Claudio Belgiorno, seguita da candidature e forze politiche minori: Jonathan Targetti, Enrico Zanieri sostenuto da PCI, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Unità Popolare, e infine Emilio Paradiso. Queste posizioni delineano uno spazio politico frammentato rispetto alla netta affermazione del centrosinistra unito.

Le reazioni politiche e gli scenari futuri

Le congratulazioni al neo sindaco sono arrivate anche dal presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha lodato lo «spirito di servizio» dimostrato da Biffoni. Da parte sua, la sindaca Sara Funaro ha sottolineato che il PD si conferma primo partito e che il centrosinistra unito dimostra credibilità quando mette al centro ascolto, presenza e capacità di costruire una visione comune. Per Funaro si apre «una nuova stagione politica» fatta di unione di energie e risposte concrete per le città toscane e per il Paese.

Le parole degli sconfitti

Gianluca Banchelli ha riconosciuto l’esito elettorale con un richiamo alla democrazia e a una maggiore attenzione all’amministrazione cittadina: «la città ha scelto», ha detto, auspicando che Prato venga finalmente amministrata con più cure dopo periodi di trascuratezza. Ha inoltre espresso amarezza per il risultato, affermando di aver proposto la miglior offerta per la città e di essere deluso non tanto per motivi personali quanto per l’opportunità che, a suo avviso, la città non avrebbe colto per competere su palcoscenici nazionali ed europei.

Il quadro che si apre dopo questa tornata elettorale combina continuità e nuove responsabilità: Biffoni torna alla guida in una fase che richiederà gestione delle fragilità istituzionali ereditate dal commissariamento, dialogo con le opposizioni e concretezza amministrativa. I numeri, le liste e le reazioni delineano uno scenario in cui il centrosinistra può ora provare a concretizzare progetti e risposte per la comunità pratese, con l’attenzione rivolta a equilibri locali e rapporti con la Regione e lo Stato.

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