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Incendio boschivo a Villore: dettagli e interventi in Mugello

Un incendio boschivo ha interessato la zona di Villore nel Mugello, coinvolgendo diverse squadre antincendio. Scopri come è stato domato e quali misure preventive sono state adottate.

Incendio boschivo a Villore: dettagli e interventi in Mugello

Il Mugello ha vissuto una giornata intensa a causa di un incendio boschivo che si è sviluppato nella zona di Villore nel comune di Vicchio. Le operazioni di spegnimento, iniziate sabato 25 luglio 2026, hanno visto l’impegno di numerose squadre antincendio e mezzi aerei.

Le operazioni di spegnimento

Le prime fiamme sono state avvistate nella mattinata di sabato 25 luglio 2026. Le operazioni di contenimento e spegnimento hanno coinvolto quattro squadre antincendio, tra cui il personale dell’Unione dei Comuni del Mugello il Vab Mugello e il Vab Fiesole. Un elicottero dell’AIB regionale è stato impiegato per supportare le operazioni da aria. Una quinta squadra ha operato a presidio e supporto al rifornimento d’acqua per l’elicottero.

Dalle 19.00, due squadre dell’Anpas Palazzuolo e del Vab Fiesole hanno sostituito quelle intervenute nel pomeriggio e sono rimaste sul posto fino alle 22.00 circa per monitorare la situazione e effettuare le operazioni di bonifica.

L’incendio e le sue cause

L’incendio ha interessato una superficie di circa quattro ettari e mezzo di bosco sui monti del Giogo di Villore. Inizialmente si era ipotizzata una superficie maggiore, ma il bilancio definitivo è stato fornito da Stefano Manni responsabile dell’ufficio Patrimonio Agricolo Forestale dell’Unione dei Comuni del Mugello.

Manni ha spiegato che il luogo era assai accidentato con pendenze che hanno reso difficile l’intervento del Canadair, mentre gli elicotteri regionali sono riusciti a scendere nelle gole interessate dal fuoco. Tra le ipotesi sull’origine dell’incendio, c’è quella che le fiamme siano partite da una grigliata ad un capanno, divampate prima intorno alla baracca e poi scese nel dirupo.

Altri incendi e misure preventive

Fortunatamente, questo è stato l’unico incendio boschivo importante che ha interessato l’area del Mugello. Tuttavia, sono stati segnalati alcuni incendi minori di sterpaglie, come quelli a Piazzano a Borgo San Lorenzo e in località La Torre tra Borgo e San Piero a Sieve.

Per prevenire nuovi incendi, l’Unione dei Comuni del Mugello ha adottato una disposizione urgente il 20 luglio 2026. Questa misura, oltre al divieto di accensione di fuochi liberi, impone anche quello di utilizzo dei barbecue in muratura presenti nei bivacchi e nelle aree attrezzate, come Moscheta, Prato all’albero, Capanna Marcone, Piedimonte, I Piani o Valdiccioli e altri presenti nella zona. Il divieto durerà fino a quando non arriveranno le attese piogge.

Stefano Manni ha spiegato che attualmente il rapporto tra verde e secco è di 40%-60% il che aumenta significativamente il rischio di incendi. Il presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, Tommaso Triberti ha sottolineato che lo stop all’accensione di fuochi all’aperto è una misura straordinaria e precauzionale per evitare rischi d’incendio e preservare il patrimonio boschivo.

La vigilanza continua

Sui boschi del Mugello continuano a vigilare i Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello e Marradi, le due squadre dell’Unione dei Comuni, con otto operai forestali, una delle quali di pronto intervento attiva 24 ore su 24. Con loro anche il volontariato, come quello delle pubbliche assistenze di Barberino e Marradi, della VAB di Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo e Vicchio, la sezione Vab Fiesole-Vaglia, e la Misericordia di Firenzuola.

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