10 Settembre 2026 🌧 22°

Affitti brevi a Firenze: il caso Montedomini e le tensioni in Consiglio

A Firenze, la società Montedomini è al centro di una polemica per gli affitti brevi in via Guelfa. Scopri cosa sta succedendo e quali sono le implicazioni.

Affitti brevi a Firenze: il caso Montedomini e le tensioni in Consiglio

La società Montedomini è finita sotto i riflettori a Firenze per una controversia riguardante gli affitti brevi in via Guelfa. La vicenda ha scatenato un acceso dibattito in Consiglio comunale, con l’opposizione che ha messo sotto accusa l’amministrazione comunale per la gestione di questa situazione.

La discussione è arrivata alla vigilia dell’assemblea del Consiglio di Amministrazione, dopo che è stato annunciato un esposto-denuncia per il caso di via Guelfa 81. La consigliera Del Re ha sollevato diverse questioni, tra cui la mancanza di trasparenza nella gestione degli affitti brevi e la presenza di anomalie nei bandi di locazione.

Le accuse dell’opposizione

L’assessore Paulesu ha risposto alle accuse, sottolineando che la linea dell’amministrazione è chiara: il regolamento impedisce nuove attività di affitti brevi. Tuttavia, l’opposizione ha sollevato dubbi sulla gestione degli immobili di via Guelfa, in particolare riguardo alla presenza di una società con capitale sociale bassissimo che ha vinto i bandi per gli affitti brevi.

La consigliera Del Re ha richiesto accesso agli atti per chiarire la situazione, evidenziando che la funzionaria designata dal Comune era assente durante le commissioni che hanno aggiudicato gli immobili. Inoltre, ha sollevato dubbi sulla pubblicazione delle graduatorie e sulla trasparenza delle procedure.

Il ruolo del Comitato Salviamo Firenze

Il Comitato Salviamo Firenze ha presentato un esposto alla Procura, chiedendo di valutare gli elementi di potenziale illegalità nell’operato di Montedomini. Il comitato ha evidenziato che la società, che dovrebbe occuparsi di politiche di inclusione sociale e cura degli anziani, ha invece utilizzato diversi immobili per attività di locazione turistica.

Secondo il comitato, dal 2026 a oggi, Montedomini non avrebbe emesso bandi a canone concordato o per persone fragili, contravvenendo alla sua missione principale. Inoltre, sono state riscontrate anomalie in 17 avvisi di bando su 19, con criteri di assegnazione non rispettati e clausole sociali assenti.

Le implicazioni politiche

La vicenda ha avuto ripercussioni politiche, con l’opposizione che ha chiesto le dimissioni del presidente di Montedomini, del suo predecessore Luigi Paccosi e dell’assessore comunale al Welfare Nicola Paulesu. La sindaca Sara Funaro è stata criticata per la sua vicinanza a Montedomini e per la mancanza di trasparenza nella gestione della situazione.

L’assessore Paulesu ha risposto alle accuse, affermando che è necessario un nuovo regolamento per affrontare la questione degli affitti brevi. Tuttavia, l’opposizione continua a chiedere chiarimenti e trasparenza, con la minoranza che ha protocollato una richiesta per istituire una commissione di indagine.

La situazione rimane complessa, con la sindaca Funaro che cerca di resistere alle pressioni, ma il cerchio si stringe intorno a lei e alla sua amministrazione. La vicenda degli affitti brevi a Firenze continua a essere un argomento di grande attualità e dibattito.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 10 Settembre