Santa Maria a Monte rinnova il suo impegno nella tutela della storia con un evento pubblico dedicato al 2 giugno 1946 e alle trasformazioni civili che seguirono la guerra. Organizzato dall’Associazione culturale Storie locali, l’incontro si svolgerà il lunedì 1° giugno presso il Caffè letterario Giosuè in Piazza della Vittoria, e propone una rielaborazione della memoria collettiva attraverso documenti d’archivio e ricostruzioni storiografiche.
La serata mette al centro temi come il voto alle donne, il Referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica, le elezioni per l’Assemblea Costituente e le consultazioni comunali del 1946: argomenti che, spiegati con rigore, aiutano a comprendere il profilo politico del territorio nei decenni successivi. L’evento prevede inoltre un momento conviviale con un brindisi finale in onore della Repubblica.
Obiettivi dell’iniziativa
L’incontro nasce con l’intento di valorizzare la memoria pubblica locale e di rendere accessibili materiali storici spesso frammentari. Il relatore, Bernardo Vellone, ha condotto ricerche in diversi archivi – tra cui quelli di Roma, Firenze, Pisa e l’archivio comunale di Santa Maria a Monte – per ricostruire il quadro politico e sociale del 1946 e contestualizzare le scelte istituzionali che segnarono il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica. L’approccio privilegiato sarà quello di mettere in relazione documenti scritti e testimonianze orali raccolte in anni recenti.
Materiali e metodo
La presentazione fa leva su fonti primarie e su ricordi registrati negli anni ’90: fotografie, verbali istituzionali, elenchi elettorali e racconti diretti che integrano la narrazione ufficiale. Il lavoro di Vellone si concentra sull’analisi comparata dei dati elettorali e sulla ricostruzione delle vicende locali attraverso l’esame di liste civiche, atti del CLN e documenti della prima giunta provvisoria. Questa molteplicità di fonti permette di restituire un quadro più sfaccettato della vita pubblica di allora.
Il quadro storico locale
Nel corso della serata verranno ricordati i cittadini di Santa Maria a Monte che, come esuli politici, partigiani, militari impegnati con gli Alleati e internati nei lager nazisti, contribuirono con i loro sacrifici alla costruzione delle basi democratiche del Paese. Il confronto tra i risultati del Referendum istituzionale, le votazioni per l’Assemblea Costituente e le consultazioni comunali offre spunti per comprendere come il territorio si inserì nella geografia politica nazionale e come quelle scelte influenzarono gli anni successivi.
I protagonisti e le istituzioni
Tra i soggetti richiamati ci saranno i membri del locale CLN, i componenti della prima giunta provvisoria e i candidati delle due liste che, nel 1946, portarono all’elezione del sindaco Sisto Marinai. L’analisi delle forze politiche in campo in quel periodo mette in luce continuità e discontinuità rispetto al passato e spiega, in parte, perché l’assetto politico locale sia rimasto relativamente stabile per decenni.
Significato civico dell’appuntamento
More than a historical lecture, the meeting wants to be an opportunity for civic reflection: discussing the voto alle donne and the institutional choice of 1946 means returning to the roots of modern Italian citizenship and to the struggles that made democratic participation possible. The organizers invite residents to engage with documents and narratives that show how local decisions intersected with national turning points, underlining the importance of remembering to inform present choices.
Al termine dell’incontro il pubblico è invitato a un breve brindisi in onore della Repubblica, gesto simbolico che chiuderà una serata dedicata alla ricostruzione storica e alla condivisione collettiva della memoria. L’invito è aperto a chiunque voglia approfondire, discutere e contribuire alla salvaguardia delle radici civiche della comunità.



