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Nuovo buono fruttifero postale 3×4: rendimenti crescenti e premio finale

Il nuovo buono fruttifero postale 3×4 promette rendimenti crescenti e un premio finale dell'8%. Scopri come funziona e se conviene per il tuo risparmio.

Nuovo buono fruttifero postale 3×4: rendimenti crescenti e premio finale

Il mondo del risparmio postale si arricchisce di una nuova opportunità: il buono fruttifero postale 3×4 con premio finale. Questo strumento, pensato per chi può lasciare il capitale fermo a lungo, offre rendimenti crescenti e un premio finale molto interessante. Ma attenzione: per godere di tutti i vantaggi, è necessario rispettare precise condizioni.

La formula del nuovo buono è semplice ma efficace: quattro periodi da tre anni, per una durata totale di 12 anni. Il tasso nominale annuo lordo sale passo dopo passo, partendo dall’1% nei primi tre anni, per arrivare fino al 6,04% negli ultimi tre anni. Gli interessi sono calcolati con capitalizzazione composta, il che significa che maturano anche sugli interessi già riconosciuti nei trienni precedenti.

Come funziona il nuovo buono 3×4

Il nome Buono 3×4 dice già molto: quattro periodi da tre anni, per una durata totale di 12 anni. Il tasso nominale annuo lordo sale passo dopo passo. Si parte dall’1% nei primi tre anni, poi si passa al 2% dal quarto al sesto, al 3,01% dal settimo al nono e infine al 6,04% negli ultimi tre anni.

Gli interessi sono calcolati con capitalizzazione composta in pratica maturano anche sugli interessi già riconosciuti nei trienni precedenti. La soglia d’ingresso resta bassa, perché si può sottoscrivere da 50 euro e multipli. Un dettaglio che lo rende alla portata anche di chi vuole mettere da parte cifre contenute.

Il punto centrale, però, è il premio finale dell’8% lordo viene riconosciuto solo alla scadenza del dodicesimo anno e solo sulle somme non ritirate prima. In sostanza, chi esce in anticipo non lo incassa. “È un prodotto costruito per chi ha pazienza”, spiegano spesso negli uffici postali quando presentano questa formula ai clienti.

Quanto rende davvero: il conto su 10.000 euro tra tasse e bollo

Secondo il foglio informativo del prodotto, chi investe 10.000 euro e li mantiene fino alla scadenza dei 12 anni arriva a un montante lordo di 14.248,89 euro. Al netto delle tasse, il valore indicato scende a 13.717,78 euro. Il guadagno netto è quindi di 3.717,78 euro.

Un risparmiatore calcola rendimenti e tempi di un investimento a lungo termine tra documenti, calcolatrice e contanti in euro.

Dentro c’è anche il premio finale, ed è proprio questo a chiarire la logica del buono: il rendimento diventa più interessante se il capitale resta fermo per tutto il periodo previsto. Sul fronte fiscale, gli interessi dei buoni fruttiferi postali hanno l’imposta sostitutiva al 12,50%, la stessa dei titoli di Stato e più bassa del 26% applicato a molti altri prodotti finanziari.

Va poi considerata l’imposta di bollo, che non si paga sui buoni con valore di rimborso complessivo non superiore a 5.000 euro. I buoni sono anche esenti dall’imposta di successione. Per l’Isee, buoni, libretti postali e titoli di Stato non entrano nel patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare, secondo le regole oggi previste.

Uscire prima dei 12 anni può costare caro: cosa succede al rimborso anticipato

Il rimborso anticipato è possibile in qualsiasi momento, ma non sempre conviene. Gli interessi, infatti, si consolidano solo alla fine di ogni triennio. Chi chiede il rimborso prima dei primi tre anni recupera il capitale, ma non riceve interessi. Chi invece esce durante un triennio già iniziato perde gli interessi che stavano maturando in quel periodo.

È una regola da valutare bene, soprattutto se si pensa di poter avere bisogno di liquidità prima della scadenza. Il premio all’8%, inoltre, spetta solo a chi arriva al dodicesimo anno.

Per questo il nuovo Buono fruttifero postale 3×4 con premio sembra più adatto a chi ha un orizzonte lungo, una somma da non toccare e preferisce strumenti semplici, garantiti dallo Stato e con tassazione agevolata. Chi invece prevede di disinvestire dopo pochi anni potrebbe ritrovarsi con un rendimento più basso e valutare soluzioni postali di durata inferiore. Le informazioni disponibili hanno carattere informativo e non sostituiscono una consulenza finanziaria personalizzata.

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