10 Settembre 2026 ☁ 22° Allerta arancione · pioggia · fino 11 Settembre 01:59

Maltempo in Toscana: allagamenti, danni e un fenomeno meteorologico eccezionale

Un mesociclone ha colpito la Toscana causando allagamenti e danni in diverse città. Scopri cosa è successo e cosa aspettarsi.

Maltempo in Toscana: allagamenti, danni e un fenomeno meteorologico eccezionale

La Toscana ha vissuto una giornata di maltempo intenso il 10 settembre 2026, con un fenomeno meteorologico eccezionale che ha causato allagamenti e danni in diverse zone della regione. Un mesociclone un sistema temporalesco particolarmente violento, ha colpito duramente, lasciando segni evidenti in molte città.

L’allerta arancione emessa dalla Protezione Civile è stata mantenuta fino alle 18, con fenomeni che hanno interessato gran parte del territorio regionale. Le previsioni indicavano un’attenuazione dei fenomeni nel tardo pomeriggio, ma non prima di aver causato disagi significativi.

Il mesociclone: un fenomeno meteorologico eccezionale

Il mesociclone osservato in Toscana è un fenomeno meteorologico complesso, caratterizzato da una rotazione dei venti all’interno di un sistema temporalesco organizzato. Questo tipo di struttura è tipica delle supercelle temporali molto intensi che possono produrre precipitazioni abbondanti e raffiche di vento violente.

Secondo gli esperti del Lamma, il mesociclone ha interessato principalmente la costa livornese meridionale e il nord della provincia di Grosseto, con cumulati di pioggia che hanno raggiunto i 50-60 mm in un’ora sull’isola d’Elba. Il sistema si è poi spostato verso est, interessando anche le province di Siena, Pisa e Firenze.

Le conseguenze del mesociclone

Le conseguenze del mesociclone sono state evidenti in diverse città della Toscana. A Firenze via Circondaria è stata temporaneamente chiusa al traffico a causa di un allagamento, mentre via di Careggi è stata chiusa per il parziale crollo di un muro. Anche l’area intorno all’Archivio di Stato è finita sott’acqua, con via Duca degli Abruzzi e via dei Serragli sommerse.

A Cecina in meno di due ore sono caduti oltre 80 mm di pioggia, causando allagamenti di scantinati e parcheggi sotterranei, infiltrazioni dai tetti di abitazioni private e danni ai campi da tennis. La sindaca Lia Burgalassi ha riferito che le squadre di Protezione Civile sono state impegnate per monitorare il territorio e intervenire sulle criticità.

La situazione all’Elba e sulla costa livornese

L’isola d’Elba è stata una delle zone più colpite dal mesociclone. A Portoferraio, il piazzale della Calata Italia, nella zona del porto dove attraccano i traghetti, è stato allagato. Smottamenti e cedimenti di terreno si sono verificati anche sulla provinciale che collega Procchio e Marciana, mentre il vento ha divelto un semaforo al bivio tra Porto Azzurro e Capoliveri.

Sulla costa livornese, nubifragi hanno colpito Populonia, San Vincenzo e Campiglia Marittima, con cumulati di pioggia che hanno raggiunto i 27 mm in 15 minuti a Populonia e 20-25 mm in un’ora a San Vincenzo e Campiglia Marittima. La situazione della viabilità sulle principali strade di comunicazione elbane è tornata alla normalità intorno alle 15, con tutte le provinciali riaperte.

Le previsioni per i prossimi giorni

Il maltempo dovrebbe proseguire fino alle 21-22 del 10 settembre, perdendo gradualmente intensità nel corso della serata. Un miglioramento è previsto da venerdì 11 settembre, con le temperature che torneranno progressivamente a salire. Sabato e domenica le massime si aggireranno intorno ai 29-30 gradi.

Nonostante i danni causati dal mesociclone, non si registrano feriti. Le squadre di Protezione Civile continuano a monitorare la situazione e a intervenire sulle criticità, mentre gli esperti del Lamma continuano a seguire l’evoluzione del fenomeno meteorologico.

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