La città di Firenze ospita dall’11 al 13 settembre la XXXII edizione di Artigianato e Palazzo la rassegna che mette al centro il saper fare artigiano nel monumentale Giardino dei Principi Corsini e negli spazi collegati di Palazzo Corsini. Promossa da Sabina Corsini e Neri Torrigiani la manifestazione riunisce 100 artigiani e giovani designer chiamati a mostrare le diverse fasi del lavoro dal vivo, tra ceramica, tessile, legno, metalli, restauro e decorazione.
All’inaugurazione erano presenti la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani che hanno sottolineato l’importanza di tramandare le competenze artigiane. La mostra resta aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19.30, con una donazione minima di 12 euro e ingresso gratuito per gli under 25. Il biglietto consente inoltre la visita gratuita al Museo Ferragamo nei giorni della manifestazione e l’ingresso ridotto a 5 euro alle mostre “Firenze 50’ 60’ 70’” e al Giardino di Villa Bardini.
Tre installazioni immersive per il tema «Riconnettersi con la natura»
Il filo conduttore di questa edizione è Riconnettersi con la natura declinato attraverso tre proposte immersive che trasformano il giardino in un percorso sensoriale e operativo. Il giovane designer Jonathan Bocca presenta «Linfa. La Filosofia dello Stupore», un progetto site-specific che attraversa Palazzo e Giardino Corsini con una forma organica capace di assumere funzioni di scultura, lampada e seduta, fondendo artedesign e manifattura.
Il bosco sonoro nell’Orto delle Monache
Nell’Orto delle Monache prende vita il «Bosco Sonoro» di Michel Vecchi artista della Land Art. Venticinque sculture a forma di fungo, realizzate con legni di alberi caduti a causa dei cambiamenti climatici, compongono un paesaggio esplorabile anche tramite cuffie per l’ascolto guidato: un invito a rileggere la materia ligneo-forestale come supporto per la memoria e il suono.
Il padiglione Thòlos in bambù
Completa il trittico il Padiglione Thòlos di CanyaLab concepito come cantiere aperto dove la sostenibilità si intreccia al processo costruttivo: una struttura in bambù che mostra pratiche costruttive tradotte in chiave contemporanea e sperimentale, rendendo visibile il rapporto tra progetto e mestiere.
Sezioni espositive, progetti sociali e focus sui giovani
La manifestazione ospita anche la Galleria dell’Artigianato di Artex con la collettiva «Tra Natura e Artificio», curata da Jean Blanchaert e l’esposizione di Starhotels dedicata ad Antonietta Mazzotti Emaldi figura storica della ceramica. Confermata la sezione Next Generation pensata per i giovani artigiani e designer che sperimentano nuovi linguaggi e materiali.
L’impegno sociale prosegue con il progetto «L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include», rivolto a realtà che impiegano il saper fare come strumento di recupero e inclusione sociale. In Spazio Vetrina la Fondazione CR Firenze presenta per la prima volta «Recreos a Palazzo», una selezione dei vincitori del bando per la riqualificazione artigianale di via Palazzuolo.
Laboratori, cucina e appuntamenti pubblici
Il programma offre workshop, conversazioni con espositori ed esperti e laboratori per bambini a cura della Fondazione Ferragamo. Tra gli appuntamenti speciali figura «Ricette di Famiglia», curato da Annamaria Tossani che quest’anno è dedicato ad Albina Lucarelli Becevello detta “Suor Intingola”, storica cuoca legata alla figura di Gabriele D’Annunzio. Nel giardino segreto saranno esposte auto d’epoca del principe Filippo Corsini e sarà possibile fermarsi per un brunch nello spazio di Ditta Artigianale.
La manifestazione rinnova così la sua vocazione di mostra-laboratorio: un luogo dove la tradizione incontra la ricerca e dove 100 artigiani mostrano dal vivo tecniche, oggetti e processi che legano storia, innovazione e territorio.



