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Bonus università 2026: guida completa alle agevolazioni per studenti

Scopri come ottenere esoneri, borse di studio e contributi per affitti nel 2026. Guida completa alle agevolazioni per studenti universitari.

Bonus università 2026: guida completa alle agevolazioni per studenti

L’università rappresenta un investimento significativo per molti studenti e le loro famiglie. Tuttavia, esistono diverse agevolazioni che possono alleggerire il carico economico. Nel 2026, gli studenti universitari possono accedere a una serie di benefici, tra cui esoneri sulle tasse, borse di studio, contributi per gli affitti e agevolazioni regionali.

Queste opportunità variano in base all’ateneo e alla situazione economica dello studente. Per sfruttarle al meglio, è fondamentale conoscere le soglie ISEE, i documenti richiesti e le scadenze specifiche di ogni bando.

Esoneri e No Tax Area: chi non paga le tasse universitarie nel 2026

Il primo passo per ridurre i costi universitari è la No Tax Area. Gli studenti con un ISEE universitario fino a 22.000 euro possono ottenere l’esonero dal contributo onnicomprensivo annuale. Per chi supera questa soglia, lo sconto diminuisce gradualmente: 80% fino a 24.000 euro, 50% fino a 26.000 euro, 25% fino a 28.000 euro e 10% fino a 30.000 euro.

Anche con l’esonero, solitamente restano da pagare l’imposta di bollo da 16 euro e la tassa regionale. Alcuni atenei, grazie alla loro autonomia, hanno fissato soglie più alte. Ad esempio, l’Università di Pavia arriva fino a 32.000 euro per l’esenzione totale, mentre Padova e Milano-Bicocca applicano soglie superiori rispetto al minimo nazionale.

Le segreterie studenti spesso ricordano che la differenza la fanno i regolamenti interni. Prima di versare la prima rata, è consigliabile leggere attentamente il bando tasse del proprio corso.

Domande, scadenze e documenti: come ottenere agevolazioni, borse di studio e Reddito di Merito

Per richiedere il Bonus Università 2026 non esiste un unico portale nazionale. Nella maggior parte dei casi, la domanda va presentata tramite l’area riservata dello studente sul sito dell’ateneo, autorizzando il recupero telematico dell’ISEE-U dalle banche dati Inps. È importante notare che non basta l’ISEE ordinario, ma serve quello specifico per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

Le scadenze variano da università a università. Ad esempio, l’Università di Chieti-Pescara richiede la presentazione della DSU senza penali entro il 31 gennaio 2027, con una tolleranza fino al 30 aprile e una mora amministrativa. Le borse di studio regionali, invece, seguono bandi pubblicati di solito in estate, con domande tra agosto e settembre.

In Calabria, la Regione ha previsto il Reddito di Merito per gli studenti residenti iscritti all’Università della Calabria nell’a.a. 2026/2027. L’assegno va da 500 a 1.000 euro al mese, fino a 12.000 euro per le matricole, con requisiti di voto e merito. Le domande si presentano dal 1° al 30 settembre 2026 attraverso il portale del Centro Residenziale o l’app Unical Life.

Fuorisede e spese abitative: contributi, studentati e detrazioni fiscali sugli affitti

Per molti studenti, il costo più elevato è rappresentato dagli affitti per chi studia fuori sede, soprattutto nelle città universitarie dove una stanza può pesare molto sul bilancio familiare. Alcuni atenei mettono a disposizione contributi mirati. L’Università di Bari, ad esempio, ha previsto un bando per le spese abitative sostenute nel 2026, destinato a studenti con ISEE fino a 20.000 euro, requisiti di merito e nessun altro contributo pubblico per l’alloggio.

Un’altra opzione sono gli studentati, con residenze pubbliche degli enti per il diritto allo studio e tariffe calmierate, spesso tra 250 e 400 euro al mese, utenze e servizi compresi. Tuttavia, i posti sono limitati e vengono assegnati in graduatoria.

Sul fronte fiscale, resta la detrazione Irpef del 19% sui canoni di locazione, calcolata su un massimo di 2.633 euro annui, per chi studia in una provincia diversa e ad almeno 100 chilometri dal comune di residenza. Per i giovani tra 20 e 31 anni non compiuti con reddito sotto 15.493,71 euro c’è anche il Bonus affitto giovani: vale il 20% del canone, fino a 2.000 euro l’anno. Servono contratto registrato e pagamenti tracciabili. Le ricevute? Meglio conservarle tutte.

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