Negli ultimi giorni, la questione della manutenzione straordinaria del fiume Bisenzio è tornata al centro del dibattito pubblico nella zona di Firenze. Diverse autorità locali hanno intrapreso visite sul campo per valutare lo stato dei lavori e le criticità ancora aperte, mentre i rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno presentato una mozione volta a sollecitare un intervento rapido da parte della Regione.
Sopralluogo a Campi Bisenzio: i consigliari verificano i cantieri
Il consigliere regionale Claudio Gemelli, affiancato dal consigliere comunale Roberto Valerio, ha effettuato un ispezione lungo il reticolo del torrente Marina e su parte del fiume Bisenzio. L’itinerario ha incluso i cantieri ancora attivi, le opere già completate e i tratti interessati da problematiche arginali. Durante il percorso, Gemelli e Valerio hanno constatato che il reticolo idrico richiede interventi di manutenzione straordinaria soprattutto per garantire la sicurezza delle aree abitative confinanti.
Criticità sugli argini del torrente Marina
In compagnia della consigliera Monica Castro, i consiglieri sono giunti al territorio di Calenzano, dove il torrente Marina presenta argini deteriorati. La mancanza di finanziamenti ha impedito l’avvio di lavori di consolidamento, creando un “punto debole” per l’intera zona. Interventi tempestivi sugli argini sono ritenuti indispensabili per impedire danni alle abitazioni in caso di piene improvvise.
Moziione regionale per un piano di manutenzione straordinaria
Parallelamente al sopralluogo, i consiglieri regionali Chiara La Porta, Alessandro Capecchi e Claudio Gemelli hanno depositato una mozione che invita la Giunta a attivare un monitoraggio straordinario dell’intero reticolo idrografico toscano, con particolare focus sul tratto pratese del Bisenzio. La proposta prevede la pulizia approfondita dell’alveo la rimozione di vegetazione invasiva, tronchi e detriti, e il ripristino dei punti di deflusso più vulnerabili, soprattutto in prossimità di ponti e infrastrutture critiche.
Richieste al Consorzio di Bonifica e al Genio Civile
La mozione richiama le competenze previste dalla normativa regionale e chiede un intervento immediato sia al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno sia al Genio Civile competente. L’obiettivo è quello di realizzare un piano di intervento coordinato che possa essere eseguito senza ulteriori ritardi burocratici. Gemelli, vicepresidente della Commissione Ambiente, ha sottolineato che la prevenzione deve avvenire “quando il cielo è sereno”, prima che la stagione delle piogge autunnali metta a dura prova le strutture idrauliche.
Il dibattito si è esteso anche ad altre realtà idrogeologiche della Toscana, come l’Ombrone e gli affluenti del Pistoiese, che mostrano analoghe condizioni di degrado. Per questo, i consiglieri di Fratelli d’Italia intendono replicare la stessa iniziativa in diversi comuni, puntando a una tutela capillare del territorio. L’appello finale è chiaro: la sicurezza dei cittadini deve diventare la priorità assoluta, lasciando la manutenzione fuori dalle emergenze post-evento.



