Il mondo del calcio italiano è in lutto: Sergio Carpanesi figura di spicco del calcio spezzino e ultimo reduce del miracolo del primo scudetto della Fiorentina del 1956, è scomparso a Firenze all’età di novanta anni. Il suo addio, celebrato nella chiesa dei Salesiani, ha riunito ex giocatori, dirigenti dello Spezia e tanti tifosi che hanno voluto rendere omaggio a una vita interamente dedicata al pallone.
Il giovane prodigio scoperto da Bernardini e il trionfo del 1956
Originario di La Spezia, Carpanesi iniziò a farsi notare nella squadra giovanile locale, i “Carpanesi Boys”. Fu Fulvio Bernardini tecnico della Fiorentina, a riconoscere il suo talento e a stipulare un contratto per 400.000 lire quando il ragazzo aveva appena 17 anni. L’esordio in Serie A avvenne il 13 maggio 1956 a Ferrara, contro la Spal, dove, grazie a un assist di Julinho, segnò il gol decisivo della vittoria. Quell’anno, a soli 20 anni, raccolse lo scudetto con la squadra viola, diventando l’ultimo sopravvissuto di quella storica formazione.
Il percorso da giocatore: tappe in Palermo, Roma, Sampdoria e trofei
Dopo la gloria con la Fiorentina, Carpanesi ripercorse altre esperienze in club di Serie A e B. Indossò la maglia del Palermo della Spal della Roma e della Sampdoria aggiungendo al suo curriculum successi importanti: la Coppa delle Fiere del 1961 con la Roma e la Coppa Italia del 1964, sempre nella squadra capitolina. Prima di chiudere la carriera da calciatore, passò anche per l’Anconitana e l’Angelana dimostrando una versatilità rara per un centrocampista.
La carriera da allenatore e l’eredità a Spezia
Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Carpanesi intraprese la strada della panchina, dove la sua influenza fu altrettanto significativa. Guidò squadre come MacerateseLeccoPisa e Monza ma il legame più profondo rimase con lo Spezia la città natale. Con il club ligure, vinse il campionato di C2 nella stagione 1982-83, portando il Napoli a una promozione che ancora oggi è ricordata con orgoglio. Il periodo 1985-1990 e poi 1995-1997, in cui gestì gli Aquilotti, è legato a una memorabile promozione in Serie C1 durante la stagione 1985-86, guidata da giovani promettenti che Carrpanesi aveva formato.
L’ultimo saluto a Firenze: cerimonia, ricordi e tributi
Il funerale si è svolto mercoledì 23 settembre alle 15:30 nella chiesa dei Salesiani in via Gioberti. Una delegazione dello Spezia, capitanata dall’ad Nicolò Peri e dal responsabile del settore giovanile Beppe Vecchio, ha deposto sulla bara una maglia e una sciarpa del club. Ex giocatori come Alberto Boggio, Mauro Marchisio e Sergio Ferretti hanno condiviso emozioni sincere, ricordando Carpanesi come un “uomo con la U maiuscola” che sapeva trasmettere valori di rispetto, fiducia e dedizione. Il minuto di silenzio osservato prima della partita contro la Vis Pesaro ha unito il ricordo del tecnico a quello di altri grandi del calcio italiano, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per intere generazioni.



