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Licenza revocata al kebab fiorentino dopo violenza su giovane americana

Il governo locale ha chiuso definitivamente un kebab fiorentino dopo un grave stupro a una giovane turista statunitense.

Licenza revocata al kebab fiorentino dopo violenza su giovane americana

Durante la notte tra l’8 e il 9 settembre, un uomo di 31 anni originario del Pakistan, titolare di una rosticceria-kebab nel cuore di Firenze, ha sequestrato e violentato una turista statunitense di 18 anni. L’accaduto è avvenuto quando la giovane ha chiesto il permesso di usare i servizi igienici del locale situato tra via della Colonna e Borgo Pinti, zona contornata da licei, scuole superiori e dipartimenti universitari.

Il gesto criminale ha scatenato una reazione immediata da parte dei passanti: la ragazza ha alzato il segnale convenzionale “For help”, attirando l’attenzione dei carabinieri di turno. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso il sequestro del responsabile, ora rinchiuso presso il carcere di Sollicciano.

Il provvedimento di chiusura del locale

Il titolo abilitativo del kebab è stato revocato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito nella prefettura. La decisione ha superato un provvedimento preliminare del questore, che prevedeva solo una chiusura di 30 giorni. Alla riunione del comitato era presente l’assessore comunale Andrea Giorgio, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione in una zona ad alta frequentazione studentesca.

Dopo l’analisi dei fattori di rischio, i rappresentanti delle forze di polizia e l’assessore hanno concordato l’adozione di provvedimenti rigorosi. Il prefetto Francesca Ferrandino ha inviato subito alla sindaca Sara Funaro la richiesta di revoca della licenza commerciale. Il Comune di Firenze ha recepito la proposta nella stessa mattina, ordinando la chiusura definitiva del negozio.

Dichiarazioni istituzionali e reazioni della cittadinanza

La sindaca Sara Funaro ha definito l’accaduto «inaccettabile e gravissimo», ribadendo la necessità di un intervento tempestivo e rigoroso nel rispetto delle competenze legali. «La violenza contro le donne, in qualunque forma, è una ferita profonda per la nostra comunità», ha affermato, aggiungendo che le istituzioni continueranno a lavorare per garantire che ogni donna possa sentirsi libera e sicura.

Il prefetto Francesca Ferrandino ha ringraziato i cittadini che hanno allertato le forze dell’ordine, gli Carabinieri intervenuti sul posto, la Questura e la Guardia di Finanza per il loro impegno quotidiano. Ha sottolineato come il dialogo costruttivo tra amministrazione locale e forze di ordine sia fondamentale per adottare misure efficaci a tutela del territorio.

Conseguenze concrete e segnalazioni sul posto

Dopo la chiusura, le serrande del kebab sono state dipinte con la scritta «stupratore», espressione di rabbia e solidarietà da parte dei passanti. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei centri urbani frequentati da giovani, evidenziando la necessità di monitorare attentamente attività commerciali che operano vicino a scuole e università.

La rapida chiusura del locale e l’isolamento del responsabile mostrano come le autorità possano intervenire con decisione per proteggere i cittadini e ricordare che la legalità è l’unica risposta a fatti di tale gravità.

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