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Festival sul tempo a Borgo San Lorenzo: 80 meridiane nel Mugello

Una mostra di orologi solari e storie del tempo torna a Paniciglia per la seconda edizione del festival.

Festival sul tempo a Borgo San Lorenzo: 80 meridiane nel Mugello

Il 10 e l’11 ottobre 2026, la frazione di Paniciglia, nel territorio di Borgo San Lorenzo, aprirà le porte alla seconda edizione del festival La Frazione del Tempo. L’evento, nato dall’idea della Consulta di Frazione di Paniciglia sarà ospitato nei due nuclei storici di San Giovanni Maggiore e Paniciglia, coinvolgendo una platea di abitanti, studenti e appassionati di storia e astronomia. L’iniziativa punta a esplorare le molteplici sfaccettature del tempo dalla sua misurazione scientifica alla percezione personale, facendo rivivere la memoria collettiva del territorio.

Il ritorno del festival “La Frazione del Tempo” a Paniciglia

Il festival è realizzato grazie alla collaborazione del Circolo Lo Stradone del Gruppo Parrocchiale dell’Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo e dell’Amministrazione comunale. Il programma prevede una serie di laboratori, conferenze e percorsi didattici che si articolano tra la scienza, la filosofia e la creatività. Gli organizzatori hanno preparato un calendario ricco di attività, dove giovani e anziani potranno confrontarsi con esperti di astronomia, storici del calendario e artisti locali, creando così un ponte tra passato e presente.

Programma e temi trattati

Tra le proposte più attese figurano i dibattiti sulla misurazione del tempo la storia del calendario le tecniche di costruzione delle meridiane e le osservazioni astronomiche pratiche. Una sezione speciale è dedicata al tempo vissuto dove gli abitanti potranno condividere ricordi, fotografie e oggetti che testimoniano la vita quotidiana del passato. Questo approccio interdisciplinare vuole stimolare una riflessione profonda su come il tempo plasma le identità individuali e collettive.

La ricerca sulle meridiane del Mugello

Nel 2001, durante l’inaugurazione dell’orologio solare di Paniciglia, il funzionario del Museo delle Scienze di Firenze Alvaro Rinaldi ha chiesto al sindaco Antonio Margheri la possibilità di avviare uno studio sul numero di meridiane presenti nel Mugello e oltre. Il sindaco, con un sorriso, ha risposto: “Aldo al lavoro!!“. Da quel momento è iniziata una ricerca di quattro anni che ha attraversato il Mugello, l’Alto Mugello e parte della Val di Sieve, documentando entro il 2025 circa 80 meridiane di diverse epoche e tipologie.

Distribuzione per comune

Il censimento ha evidenziato una concentrazione significativa in alcuni comuni: Borgo San Lorenzo ne conta 32, Scarperia 19, Vicchio di Mugello 11 e Barberino di Mugello 11. Altri centri come San Piero a Sieve (4), Dicomano (3), Marradi (9), Palazzuolo sul Senio (5), Pontassieve (3), Rufina (1) e Vaglia (1) hanno contribuito al totale. La ricerca è stata raccolta in tre voluminosi volumi depositati al Museo della Scienza di Firenze mentre gli originali restano conservati nell’archivio storico-fotografico della frazione.

Le testimonianze e gli oggetti esposti

Durante il festival verranno esposte fotografie, mappe e oggetti recuperati grazie alla collaborazione dei residenti. Tra le meridiane più significative spicca quella della Chiesa Vecchia di Ronta la più antica riscontrata, con la data 1634 incisa sulla facciata laterale. Altri esempi affascinanti includono la meridiana “chiniana” nella Villa Romanelli a Le Pergole, la elegante installazione nella Villa Cattani a Vossemole (Marradi) e un’esposizione a Vicchio caratterizzata da una simpatica iscrizione. Anche aneddoti curiosi, come il contadino di Rabatta che chiedeva un compenso per la sua meridiana, arricchiscono il racconto locale.

La ricerca è ancora viva: amici e professionisti, tra cui il geom. Fiorello Marcheselli segnalano regolarmente nuove scoperte in luoghi inaspettati. Il festival,

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