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FánHuā Chinese Film Festival a Firenze: 11 film, concerti e incontri

Una settimana di cinema cinese, dal futuro alle icone restaurate, a Firenze.

FánHuā Chinese Film Festival a Firenze: 11 film, concerti e incontri

Dal 14 al 18 ottobre il cinema La Compagnia di Firenze apre le porte alla sesta edizione del FánHuā Chinese Film Festival un appuntamento annuale che celebra la ricchezza del cinema cinese in tutte le sue declinazioni. Undici pellicole, concerti, performance video-art e incontri con registi si susseguiranno in una programmazione che mira a far dialogare il pubblico fiorentino con le storie, le emozioni e le trasformazioni sociali provenienti dall’Estremo Oriente.

Il festival nasce dall’iniziativa dell’Associazione FánHuā, in collaborazione con Zhong Art International, e si avvale del sostegno della Regione Toscana, della Fondazione CR Firenze e di più di cinquanta partner culturali. L’obiettivo è offrire una panoramica completa: dalle voci emergenti della Generazione Z, alle opere maestre del passato, passando per i generi più disparati – dal dramma intimista alla frenesia del cinema d’azione.

Apertura con “Dear You” e concerto di Giulia Mazzoni

La serata di apertura è segnato dal debutto italiano di “Dear You” diretto da Lan Hongchun, film che ha incassato più di 2 miliardi di RMB in Cina e che intreccia il viaggio di un giovane in Thailandia con la riscoperta di una storia d’amore sepolta per cinquant’anni. La trama si avvale della tradizione delle qiaopi le lettere d’amore inviate dagli emigranti cinesi alle famiglie di casa, creando un ponte emotivo fra passato e presente. Prima della proiezione, la sala è stata avvolta dalle note del concerto di piano solo della compositrice e pianista Giulia Mazzoni, un omaggio sonoro al legame culturale Italia-Cina che ha introdotto lo spettacolo con un brano originale intitolato “Hao”.

Programma: nuovi talenti, generi e grandi classici

Il palinsesto è articolato in quattro sezioni tematiche. Sguardo al femminile presenta “It’s OK” di Yang Lina, una commedia agrodolce sull’emancipazione delle donne e sul rapporto madre-figlia nella Generazione Z. Nuovi talenti include l’animazione “Light Pillar” di Xu Zao, selezionata alla Berlinale, e “Linka Linka” della regista tibetana Kangdrun, che esplora identità e radici attraverso un viaggio poetico. La rubrica La varietà della Cina porta sul grande schermo l’azione adrenalinica di “Blades of the Guardians”, firmato dal maestro del wuxia Yuen Woo-ping. Infine, Dal presente ai grandi classici restituisce al pubblico due capolavori restaurati in 4K: “Spring in a Small Town” di Fei Mu (1948) e “Still Life” di Jia Zhangke, vincitore del Leone d’Oro a Venezia nel 2006, quest’ultimo conclusivo della rassegna. L’evento prevede anche l’incontro con il regista Xia Hao dopo la proiezione di “Number 23”, dramma delicato sul legame madre-figlio.

Eventi collaterali: video-art, cucina e dialoghi culturali

Oltre alle proiezioni, il festival propone due appuntamenti dedicati all’arte contemporanea cinese. Venerdì 16 ottobre, al Murate Art District, saranno presentate le opere video “Songs and Cries” e “The Banquet” dell’artista Li Yongzheng. Parallelamente, al Rifugio Digitale prosegue fino al 17 ottobre la mostra “SYNCHRONIC” di Xu Xiaowei, un’indagine sensoriale su memoria, luce e suono che richiama le relazioni tra Firenze e Shanghai.

Sabato 17 ottobre, in collaborazione con Cibrèo e il Teatro del Sale, il festival offre una giornata immersiva che unisce gastronomia e cultura: una cooking class dedicata ai ravioli cinesi, una cerimonia del tè accompagnata dal suono del guzheng e la presentazione del libro di Sergio Basso su Mao Zedong. Queste iniziative arricchiscono il programma, trasformando la rassegna in un vero festival multisensoriale.

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