Nel cuore del territorio grevigiano, l’estate si è trasformata in una vera e propria caccia al fungo. Dopo un’annata eccezionale per la raccolta di specie come il Boletus Aereus e il Boletus Aestivalis è nato un concorso fotografico dedicato al porcino più bello del Chianti. L’iniziativa, promossa da un quotidiano locale, ha coinvolto migliaia di appassionati, dalle famiglie ai gruppi di amici, tutti desiderosi di immortalare i tesori scoperti tra i boschi di Cintoia, San Polo, San Casciano e gli altri centri del territorio.
Una gara democratica: più di 70 scatti in votazione
Le immagini sono state raccolte entro una decina di giorni e, dal 11 al 15 ottobre, sono state pubblicate sulla pagina Facebook dell’organizzatore. Sono state oltre 70 foto inviate dai lettori, ognuna accompagnata da una breve descrizione del luogo e della specie ritrovata. Gli utenti hanno potuto esprimere il proprio apprezzamento tramite like, generando una classifica trasparente basata sui voti effettivi.
Le quattro migliori fotografie
Il risultato finale ha evidenziato quattro scatti che hanno spiccato per qualità tecnica e impatto emotivo. Al primo posto, con 333 voti si distingue Giorgio Innocenti, residente a Cintoia (Greve in Chianti), che ha catturato il nipote Francesco davanti a una “bollata” di sei Boletus Aereus dalle sfumature dorate. Al secondo posto, Thomas Manzotti di San Polo (Greve in Chianti) ottiene 249 voti. Il terzo posto spetta a Edoardo Garuglieri di Mercatale (San Casciano) con 215 voti mentre il quarto, 180 voti lo aggiudica Guido Masi di Poggio alla Croce (Greve in Chianti).
Il premio al vincitore: un kit da vero esperto
Giorgio Innocenti e il piccolo Francesco saranno invitati nella redazione di San Casciano per ricevere il riconoscimento. Il premio consiste in un kit pensato per gli amanti del fungo: una borsa traforata per la raccolta, un coltellino con pennellino per la pulizia, una spazzola dedicata, guanti protettivi e un affilatore per mantenere il coltello sempre pronto. Il pacchetto, definito “Premio della critica”, celebra non solo la bellezza della foto ma anche l’artigianato legato alla raccolta dei funghi.
Il premio della critica: la scelta della redazione
Oltre al voto popolare, la redazione ha assegnato un riconoscimento speciale al fotografo Daniele Franchini, di San Casciano. La sua immagine, realizzata nei boschi di Lucolena (Greve in Chianti), mostra quattro Boletus Aereus che emergono da un letto di foglie di castagno, raccontando con eleganza la simbiosi tra flora e fungo. Questo Premio della critica sottolinea il valore estetico e tecnico della fotografia, oltre al semplice consenso del pubblico.
Un futuro di tradizioni nei boschi grevigiani
Il successo del concorso dimostra come la raccolta di funghi possa diventare un rituale intergenerazionale. Il passaggio di conoscenze tra nonni, genitori e nipoti, testimoniato dalla scena di Giorgio e Francesco, è un segnale che la tradizione “Innocenti” potrà continuare per molti anni. L’organizzatore spera che l’entusiasmo generato da questa edizione ispiri nuove iniziative, consolidando il legame tra la comunità e il patrimonio naturale del Chianti.



