Il match di domani sera contro l’Atalanta al Artemio Franchi rappresenta una tappa cruciale per la Fiorentina, scossa da tre sconfitte consecutive. Il tecnico Paolo Vanoli si trova costretto a riorganizzare la linea difensiva a causa di infortuni recenti, mentre la Curva Fiesole ha lanciato un appello pubblico per riunire i tifosi sotto il segno del centenario del club. Il risultato atteso è un match combattuto, ma le scelte tattiche e il sostegno dei tifosi saranno i veri protagonisti della serata.
Difesa in ricostruzione: Dragusin e Viery a centro
Le visite mediche hanno confermato l’assenza di Alessio Pongracic per una lesione al muscolo femorale della coscia destra, mentre Giovanni Ranieri prosegue il suo percorso di riabilitazione per un problema al piede. Di conseguenza, Vanoli ha deciso di schierare Dragusin e Viery come coppia centrale, un accoppiamento mai visto prima nella stagione. Dragusin assume il ruolo di pilastro difensivo, mentre il giovane brasiliano Viery dovrà adattarsi a una posizione più centrale rispetto al consueto ruolo di terzino sinistro. Sulle fasce, la formazione prevede Jimenez a destra e Valdepenas a sinistra, con la possibilità di inserire il promettente Dennis Beldenti, difensore classe 2010 della Primavera.
Possibili rinforzi dalla Primavera
La dirigenza viola ha tenuto alta la speranza di un salto dalla Primavera per coprire le carenze difensive. Dennis Beldenti è stato convocato per la partita, pronto a far cristallizzare il suo talento sul palcoscenico di Serie A. La scelta di inserire un giovane difensore nasce dalla necessità di garantire continuità in un reparto messo a dura prova, ma anche dal desiderio di dare spazio a nuovi volti in vista del prossimo calendario.
Centrocampo in bilico: Brescianini o Gonçalves?
Il reparto di centrocampo resta ancora incerto. Fagioli e Ndour sono confermati titolari, ma la panchina presenta un bivio tra Brescianini e Gonçalves. Il primo, ex Atalanta, dovrebbe garantire maggiore fisicità e capacità di inserimento, mentre il portoghese Gonçalves è indicato per la gestione più raffinata del pallone. La decisione dipenderà dalla filosofia di gioco che Vanoli vorrà imprimere alla squadra: un approccio più aggressivo o uno più tecnico. Inoltre, il giovane Gnonto è in lizza per la convocazione, in competizione con Njie per il ruolo di ala sinistra accanto a Mastantuono e Pellegrino.
Curva Fiesole: un appello per il Franchi
Parallelamente al lavoro tecnico, la Curva Fiesole ha lanciato un messaggio di unità a tutta Firenze: “Facciamo diventare il Franchi un inferno”. Con circa 19.000 biglietti già venduti, l’organizzazione invita i tifosi a acquistare una bandierina commemorativa del centenario al prezzo di cinque euro. L’obiettivo è colorare l’intero stadio durante l’inno e l’ingresso delle due squadre, trasformando curva, maratona e tribuna in una “bolgia unica”. La nota della curva ricorda anche ai giocatori la responsabilità di “correr per una storia di cento anni”, sottolineando l’importanza di rispetto e impegno.
Risultato finale e commenti di Vanoli
La partita si è chiusa sul risultato di 2-2. I viola sono riusciti a pareggiare grazie a Alieu Njie, che ha posto il pallone in rete al fattor comune, mentre João Mario ha risposto all’azione dell’Atalanta. Nonostante la parità, Paolo Vanoli ha espresso il suo giudizio: “Peccato non averla vinta, ma siamo in crescita. Dobbiamo essere più cattivi in difesa”. L’allenatore ha evidenziato la necessità di migliorare la concentrazione nei momenti critici e di trasformare i “blackout” difensivi in opportunità di risposta, confidando nella giovane squadra per continuare il percorso di sviluppo.



