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Autolinee Toscane sotto pressione nella linea Siena-Firenze

Pendolari a Siena denunciano bus affollati, la Regione indaga e Autolinee Toscane promette corse extra per contenere il disagio.

Autolinee Toscane sotto pressione nella linea Siena-Firenze

Negli ultimi quindici giorni la tratta extraurbana Siena-Firenze è stata oggetto di numerose segnalazioni da parte di lavoratori, studenti e viaggiatori abituali. Gli autobus, tradizionalmente dotati di capacità definita dalla normativa, hanno visto un afflusso di passeggeri così elevato da costringere molti a sedersi sul pavimento o a restare in piedi per lunghi tratti del percorso.

Le proteste sono state raccolte e portate all’attenzione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Claudio Gemelli e Enrico Tucci, i quali hanno inviato foto, testimonianze e un’interrogazione formale all’assessore ai trasporti, Filippo Boni. La denuncia sottolinea il sovraffollamento degli autobus nella direzione Siena → Firenze, in particolare nel pomeriggio, quando la domanda supera di gran lunga l’offerta di posti a sedere.

Segnalazioni dei consiglieri e realtà a bordo

Gemelli e Tucci hanno evidenziato che i pendolari sono costretti a usare il pavimento degli autobus, creando una situazione definita intollerabile per la sicurezza dei passeggeri. Secondo le testimonianze raccolte, la maggior parte degli ingorghi si verifica nell’ultimo tratto del viaggio, quando gli autobus ritornano a Firenze stretti da un flusso turistico imprevedibile. I consiglieri hanno rimarcato che, mentre le corse Firenze-Siena risultano regolari, la direzione opposta registra un evidente disallineamento tra capacità e domanda.

Aumento dei viaggiatori legato a eventi

L’assessore Boni ha riconosciuto che le Autolinee Toscane hanno registrato un picco di viaggiatori in direzione di Firenze nelle ultime due settimane, attribuendolo a manifestazioni, fiere e altri eventi organizzati nel capoluogo regionale. Tali attività hanno aggravato anche la viabilità stradale, generando ingorghi che hanno ritardato l’arrivo e la partenza delle corse programmate. Nonostante la pressione, la società ha assicurato che le norme di capienza massima sono state rispettate, con l’eventuale ricorso a corse bis per alleviare la congestione.

Risposta istituzionale e prossimi passi

L’assessore ai trasporti ha confermato che la questione è da tempo sotto osservazione: il monitoraggio delle presenze sulla tratta è continuo e i dati delle ultime due settimane hanno confermato un “aumento significativo ed imprevisto” del numero di viaggiatori. Boni ha precisato che la sicurezza a bordo è stata garantita e che, se necessario, sono state aggiunte corse supplementari per rispettare i limiti di capienza stabiliti dalla legge.

La Regione Toscana ha dichiarato di proseguire con un monitoraggio puntuale delle corse, valutando, alla luce dei dati raccolti, possibili modifiche alla programmazione o l’introduzione di nuovi progetti per gestire meglio i picchi di domanda. I consiglieri Gemelli e Tucci hanno ribadito la necessità di estendere la durata del monitoraggio, chiedendo che le analisi non si limitino a tre giorni, ma considerino un periodo più ampio per tradurre le osservazioni in azioni concrete a favore dei pendolari.

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