9 Giugno 2026 ☀ 29°

Aperto al transito il nuovo ponte sull’Arno intitolato a Nadia e Caterina Nencioni

Una passeggiata prima del via libera alle auto, la scelta del nome attraverso un sondaggio cittadino e l'apertura parziale al transito: il ponte che collega Bellariva e il parco dell'Anconella rinnova i collegamenti sull'Arno e promette spazi pubblici riqualificati

HERO · Firenze

La città ha inaugurato un nuovo collegamento sul fiume che unisce la sponda di Bellariva al parco dell’Anconella con una cerimonia partecipata e una passeggiata collettiva. L’opera, realizzata nell’ambito della linea tranviaria per Bagno a Ripoli, è il primo attraversamento sullo stesso tratto dell’Arno ad essere aperto dopo molti decenni e segna una tappa significativa per la mobilità urbana.

Un’apertura condivisa e il valore della memoria

Prima del via libera alle auto, molti cittadini hanno aderito all’invito della sindaca per attraversare a piedi il nuovo ponte. La cerimonia è proseguita con l’intitolazione dell’infrastruttura a Caterina e Nadia Nencioni, scelta resa nota attraverso un sondaggio promosso dal Comune; sulle targhe si ricorda che le bambine furono vittime della strage dei Georgofili. Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e familiari, sottolineando il carattere collettivo e commemorativo dell’evento.

I protagonisti della cerimonia

All’inaugurazione erano presenti la sindaca, il presidente della Regione e gli assessori competenti per mobilità e toponomastica, insieme a rappresentanti dei quartieri interessati e all’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili. Gli interventi pubblici hanno richiamato temi come legalità, comunità e il ruolo delle infrastrutture nella rigenerazione urbana.

Caratteristiche tecniche e stato dei lavori

L’opera si estende per circa 180 metri, con una struttura formata da due campate sorrette da un’unica pila in alveo e una sezione trasversale ampia 17,45 metri. Il ponte è progettato per ospitare tre corsie veicolari e due percorsi ciclopedonali laterali a regime, ma al momento dell’apertura è disponibile una configurazione parziale: due corsie (una per senso di marcia) e un percorso ciclopedonale attivo sul lato del Viadotto Marco Polo.

Interventi ancora in corso

Restano da completare alcune lavorazioni esterne, in particolare il rivestimento, i parapetti definitivi, l’illuminazione a pieno regime e le sistemazioni a verde circostanti. Per eseguire il rivestimento si utilizzerà una struttura tecnica montata sull’impalcato che lavorerà progressivamente dal lato del Ponte da Verrazzano verso l’altro lato.

Ripercussioni sulla viabilità e sulle aree verdi

L’apertura del ponte ha comportato modifiche alla circolazione nelle vie adiacenti: il doppio senso è stato ripristinato in via Lapo da Castiglionchio nel tratto indicato, mentre è stato istituito il senso unico nel tratto finale di via Minghetti verso il lungarno. Inoltre sono stati attivati nuovi impianti semaforici negli incroci di collegamento con la struttura per regolare i flussi veicolari e pedonali.

Riqualificazione del parco e nuovi spazi pubblici

Il progetto comprende un intervento più ampio sulle aree verdi: sul lato sud, nell’area dell’Albereta, il campo da tennis è stato trasferito per lasciare spazio a un nuovo skate park, e sono previsti percorsi ciclopedonali, aree picnic, sedute e nuove alberature. L’intenzione è creare una continuità paesaggistica che integri il ponte nel contesto del parco, favorendo la fruibilità degli spazi pubblici e mitigando l’impatto visivo di impianti esistenti.

Impatto urbano e prospettive

Oltre a migliorare i collegamenti tra le due sponde dell’Arno, il nuovo attraversamento rappresenta un tassello della trasformazione urbana legata alla tramvia: rinnovamento dei sottoservizi, riqualificazione stradale e nuovi spazi pubblici. Le autorità locali hanno sottolineato come l’opera non sia soltanto un’infrastruttura viaria ma anche un investimento per la qualità della vita cittadina.

Nel prossimo futuro, con il completamento delle lavorazioni residue e l’attivazione delle tre corsie e di entrambi i percorsi ciclopedonali, il ponte sarà pienamente operativo e funzionerà come un elemento di collegamento fondamentale tra quartieri, incrementando la sostenibilità degli spostamenti e ampliando le aree fruibili lungo l’Arno.

Firenze adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 50 µg/m³