9 Giugno 2026 ☀ 29°

Arresti per spaccio a Firenze: sequestrati stupefacenti e denaro

Nella serata del 4 giugno, la Squadra Mobile di Firenze ha condotto un'operazione antidroga che ha portato all'arresto di un cittadino tunisino e di una cittadina italiana.

Arresti per spaccio a Firenze: sequestrati stupefacenti e denaro

Nella serata del 4 giugno, gli agenti della Squadra Mobile di Firenze hanno condotto un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di due individui. L’intervento è scaturito da alcune segnalazioni dei residenti riguardo a una presunta attività di spaccio nella zona di Ponte al Pino.

L’intervento della Polizia di Stato

Gli investigatori hanno individuato un uomo corrispondente alle descrizioni fornite, notato mentre si spostava a bordo di una bicicletta elettrica. L’uomo è stato osservato entrare in un’abitazione in via Andrea del Castagno e uscirne dopo pochi minuti. Successivamente, ha raggiunto via Masacciodove ha incontrato una donna con cui si è appartato in una zona poco illuminata di via Giambologna.

La fuga e il recupero degli stupefacenti

Alla vista degli agenti, il 34enne ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga lungo un percorso pedonale. La corsa si è conclusa all’interno di un cantiere, dove il sospettato è caduto dalla bicicletta ed è stato immediatamente bloccato. Durante la fuga, l’uomo ha lasciato cadere due involucri contenenti sostanza stupefacente. Nel suo portafoglio è stata rinvenuta una somma di 505 euro in contanti.

Il sequestro e le perquisizioni

Le successive perquisizioni nell’abitazione riconducibile ai due indagati hanno portato al sequestro di circa 50 grammi di cocaina suddivisi in più involucri, oltre a una modesta quantità di hashish. Gli investigatori hanno inoltre trovato oltre 4.400 euro in contanti, una bilancia di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. I due arrestati sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza della Questura e successivamente comparsi davanti all’autorità giudiziaria per il rito direttissimo. Al termine dell’udienza è stato convalidato l’arresto. Per il cittadino tunisino è stata disposta la custodia cautelare in carcerementre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Resta fermo che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. Entrambi beneficiano della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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