La tradizione delle infiorate a Spello ha vissuto un altro momento di grande partecipazione nell’edizione 2026 del concorso: centinaia di infioratori hanno trasformato le vie del borgo in un percorso di arte effimera che ha attirato migliaia di visitatori italiani e stranieri. Al centro della manifestazione c’è stata la proclamazione del vincitore assoluto del 63° Concorso delle Infioratescelta dalla giuria tecnica e confermata anche dal voto popolare degli stessi partecipanti.
Il gruppo Arco romano ha conquistato il Trofeo Properzio con l’opera intitolata Il cuore grande delle donne. Le tre Marie al sepolcro di Gesùun lavoro che la giuria ha motivato con elogi precisi sulla composizione, l’iconografia e la selezione floreale.
Motivazioni tecniche e riconoscimenti per l’opera vincitrice
La giuria tecnica ha attribuito una valutazione unanime al quadro di Arco romanosottolineando che la realizzazione si distingue “per la composizione perfettamente risolta, sia nel tema religioso che nella scelta iconografica“. Nel verbale di premiazione è stato inoltre evidenziato che “la costruzione disegnativa risulta sintetica e priva di ridondanze” e che si è registrata un’”ottima e ricca la selezione floreale che conferisce all’insieme una immediatezza visiva e un’elegante piacevolezza“. Queste frasi riassumono aspetti tecnici importanti: la chiarezza compositiva, la coerenza iconografica e la qualità della materia prima impiegata.
Premi speciali e valore collettivo
Oltre al Trofeo Properzio, Arco romano ha ricevuto anche il premio speciale Daniele Ciampettiassegnato dalla giuria popolare formata dagli stessi infioratori. Il risultato ha un valore simbolico: il gruppo guidato dal maestro infioratore Alessandro Fuso ottiene così la sua quinta vittoria assoluta negli ultimi dieci anni, dopo i successi del 201520182026 e 2026confermando una continuità di eccellenza nella disciplina.
Classifiche di categoria e protagonisti della manifestazione
La competizione ha visto la premiazione di più categorie: nella sezione quadri al secondo e terzo posto si sono piazzati i gruppi Mater (infiorata n. 4), guidato dal maestro infioratore Ilenia Pintie Borgo (infiorata n. 8), capitanato dal maestro infioratore Ilaria Fastellini. Tra i tappeti figurativi il primo posto è andato al gruppo Avis (infiorata n. 79), seguito da I grandi della Corta (n. 80) e Le giovani di oggi (n. 71).
Per la categoria dei tappeti geometrici hanno primeggiato Il buchetto (infiorata n. 68), Piazzetta già S.S. Trinità (n. 61) e Pochi ma buoni (n. 50). La sezione Under 14 ha visto il successo del gruppo I primi petali (infiorata n. 101), precedendo I piccoli figli dei fiori (n.108) e I ragazzi della Mater (n. 106), a testimonianza del ricambio generazionale nella pratica artigianale.
Composizione delle giurie e pubblicazione delle classifiche
La valutazione dei quadri è stata affidata a una giuria tecnica composta da cinque esperti in discipline artistiche, storiche e teologichetutti esterni all’Associazione organizzatrice. I tappeti e le opere degli under 14 sono stati giudicati da due commissioni distinte, ciascuna composta da tre membri. La classifica completa dei quadri e dei tappeti sarà resa disponibile sul sito ufficiale .
Affluenza, autorità presenti e Processione del Corpus Domini
Migliaia di visitatori hanno percorso il tracciato delle infiorate dalla sera fino alle prime ore del mattino, osservando i tappeti e i quadri mentre prendevano forma sotto le mani degli infioratori. Tra gli ospiti istituzionali è intervenuta la governatrice dell’UmbriaStefania Proiettiaccolta dal sindaco Moreno Landriniche ha partecipato lasciando un contributo simbolico durante la notte di lavoro.
Dalle prime luci dell’alba il centro storico di Spello è stato nuovamente attraversato da un’affluenza massiccia in occasione della solenne Processione del Corpus Dominiguidata per la prima volta dal vescovo di Folignomons. Felice Accrocca. Il racconto visivo della manifestazione è stato documentato da fotografi presenti in loco, tra cui Stefano Preziottiche ha raccolto immagini delle opere e della partecipazione popolare.
Il successo dell’edizione 2026 conferma il valore culturale e sociale delle infiorate di Spello: una pratica che combina fedearte effimera e partecipazione collettiva, mantenendo vivo il legame tra comunità, maestranze e territorio.



