La vertenza aperta nel distretto pratese della ristorazione ha registrato un nuovo capitolo: dopo il presidio e lo sciopero dell’8 giugno, i sindacati hanno comunicato che la proprietà del ristorante Fish Nude in via Baldinucci a Prato ha accettato di sedersi a un tavolo di trattativa il 12 giugno. La notizia è stata diffusa dai Sudd Cobasil sindacato che ha seguito quattro dipendenti in mobilitazione per chiedere la regolarizzazione contrattuale e il rispetto delle tutele previste.
Le contestazioni raccolte dai sindacalisti descrivono una condizione lavorativa pesante e priva di garanzie: turni di dieci ore al giorno sei giorni a settimanaretribuzioni parzialmente eluse e l’impossibilità di fruire di ferie, permessi o malattie retribuite. Sul tavolo della trattativa ci sono anche le denunce relative alle condizioni abitative offerte dalla proprietà ai lavoratori e alla gestione dei periodi di malattia.
Accuse specifiche sui contratti e sulle condizioni abitative
I Sudd Cobas riportano che alcuni dipendenti sono alloggiati dal titolare in un appartamento fornito dalla proprietà: l’affitto viene detratto dallo stipendio. Secondo le contestazioni, agli alloggi sarebbero associate scarse condizioni igieniche e problemi di funzionamento degli impianti, con il racconto di un inverno trascorso senza riscaldamento e per due mesi senza acqua calda. Questi elementi vengono citati come parte integrante della richiesta di regolarizzazione e di interventi immediati.
Il caso della malattia e della retribuzione
Tra le testimonianze raccolte emerge un episodio particolarmente significativo: dopo un ricovero durato un mese, uno dei lavoratori sarebbe stato costretto a rientrare prima del termine indicato dal medico e avrebbe poi scoperto che la cifra corrispondente alla malattia gli sarebbe stata decurtata dal successivo stipendio in nero. Questo racconto viene utilizzato per sottolineare l’assenza di tutele effettive e la pericolosa commistione tra lavoro regolare e lavoro in nero.
Allargamento della mobilitazione nel distretto e precedenti recenti
La protesta nella ristorazione si inserisce in una mobilitazione più ampia che da alcune settimane interessa locali del territorio. La vertenza, iniziata il 22 maggio ad Agliana per i lavoratori dello Sushi KOI in Viale Roma 38è proseguita con presidi e scioperi che hanno raccolto anche il sostegno di rappresentanti politici locali. I sindacalisti hanno messo in relazione le pratiche denunciate nella ristorazione con forme di sfruttamento già contrastate nel settore tessile e nella logistica del distretto.
Nel caso di Sushi KOI i reclami denunciati coincidono nello schema: turni fino a undici ore al giorno per sei giorni a settimanapagamento parziale in nero e negazione di ferie e malattia. Secondo i promotori della mobilitazione, queste pratiche rendono possibile mantenere offerte commerciali a basso costo a danno dei diritti dei lavoratori.
Le iniziative annunciate dai sindacati
Pur dichiarandosi disponibili alla trattativa, i Sudd Cobas hanno ribadito la disponibilità a continuare la mobilitazione qualora l’incontro del 12 giugno non portasse a risultati concreti. I sindacalisti hanno segnalato la possibilità di un nuovo sciopero e hanno indicato il sabato 13 giugno come giornata già ipotizzata per presidi davanti al locale in caso di esito negativo delle negoziazioni.
La situazione è parte di una campagna più ampia, chiamata “Taste the strike”, che mira a mettere in luce condizioni di lavoro irregolari all’interno del settore della ristorazione. I promotori sostengono che lo sfruttamento denunciato nei capannoni industriali del territorio si ripresenta con modalità analoghe anche nei ristoranti all you can eat di cucina asiatica, con impatti diretti sulla qualità delle tutele e sulla dignità del lavoro.
Alla convocazione sindacale e alle possibili azioni di protesta fanno da sfondo le date e le scadenze ufficiali: lo sciopero del 8 giugnola convocazione del 12 giugno e la data indicativa del 13 giugno come giornata di mobilitazione. I protagonisti della vicenda includono i rappresentanti sindacali Francesca Ciuffi e Cosimo Barbaglii lavoratori coinvolti e le proprietà dei locali interessati, tra cui Fish Nude in Via Quirico Baldinucci 3 a Prato e Sushi KOI ad Agliana.
La trattativa del 12 giugno sarà osservata con attenzione: per i sindacati e i lavoratori in lotta è un banco di prova per ottenere la regolarizzazione contrattuale, il riconoscimento delle ferie e della malattia retribuita e la cessazione di pratiche retributive irregolari che, a loro avviso, ledono diritti fondamentali del lavoro.



