Il 13 agosto 2026, un allarme bomba ha scosso il centro di Firenze, coinvolgendo le forze dell’ordine e gli artificieri della polizia di Stato. L’episodio ha avuto luogo nella chiesa di santa maria Maggiore, dove uno zaino abbandonato ha destato sospetti. L’intervento delle autorità ha portato alla chiusura di una parte della zona a traffico limitato (Ztl), causando disagi alla circolazione.
Il parroco della chiesa ha notato lo zaino mentre stava chiudendo le porte nel pomeriggio. Il suono di un telefono cellulare proveniente dallo zaino ha attirato la sua attenzione, ma il sacerdote ha preferito non aprirlo per precauzione. Immediatamente, ha avvisato le forze dell’ordine, attivando i protocolli di sicurezza.
L’intervento delle forze dell’ordine e la chiusura delle strade
Carabinieri, polizia e polizia locale sono intervenuti sul posto, transennando e isolando la zona tra via Vecchietti e via Cerretani. Il traffico, già ridotto a causa della Ztl, è stato deviato per permettere agli artificieri di operare in sicurezza. Gli artificieri della polizia di Stato hanno utilizzato un robot per verificare il contenuto dello zaino.
Il contenuto dello zaino e la conclusione dell’operazione
Dopo accurati controlli, è emerso che lo zaino conteneva solo vestiti, cibo, bevande, effetti personali e un telefono cellulare non funzionante. L’allarme è stato quindi prontamente rientrato. Secondo le ipotesi, potrebbe trattarsi di una dimenticanza di un turista.
L’intervento è terminato nel tardo pomeriggio, con la riapertura delle strade e la normalizzazione della situazione. Questo episodio ha messo in luce l’efficienza delle forze dell’ordine nel gestire situazioni di emergenza, garantendo la sicurezza dei cittadini.



