Il Comune di Calenzano è impegnato in due fronti cruciali per l’abitare sociale: la gestione dei nuovi alloggi Erp di via Pertini e il recupero di immobili per le famiglie in emergenza abitativa. Entrambi i progetti mirano a garantire soluzioni abitative dignitose, ma non senza sfide.
La realizzazione dei 63 nuovi appartamenti Erp finanziati dal Pnrr attraverso il progetto Nuove Ca.Se. è in fase avanzata, ma ha subito un ritardo nella consegna anticipata degli alloggi. Inizialmente prevista per fine agosto, la consegna è stata posticipata di circa 30 giorni. Questo slittamento non influisce sui termini del finanziamento Pnrr, ma richiede una riorganizzazione delle tempistiche per i trasferimenti.
Ritardi nella consegna degli alloggi Erp
L’amministrazione comunale e gli uffici stanno monitorando attentamente l’iter del completamento dell’opera. L’assessore alle politiche sociali e alla casa, Simona Pieri ha dichiarato che entro settembre si incontreranno gli assegnatari per concordare le nuove tempistiche di consegna e trasferimento. “Siamo disponibili al confronto per ridurre i disagi delle famiglie coinvolte”, ha sottolineato Pieri.
I ritardi sono stati comunicati dall’impresa esecutrice dei lavori, che ha indicato la necessità di ulteriori 30 giorni per completare le opere preliminari al collaudo. Nonostante questo, il termine finale per il collaudo rimane dicembre 2026, come previsto dalla normativa.
Recupero di immobili per l’emergenza abitativa
Nel frattempo, l’Unità Operativa Abitare Sociale, supportata dalla Polizia Municipale, ha riacquisito tre unità immobiliari del patrimonio abitativo comunale. Questi immobili, precedentemente occupati senza titolo, sono stati assegnati ai primi nuclei familiari della graduatoria dell’emergenza abitativa.
Le famiglie beneficiarie sono quelle con minori in condizioni di particolare difficoltà e fragilità sociale. L’assessore all’Abitare sociale, Fabrizio Ferrandelli ha dichiarato: “Questa azione dimostra come il monitoraggio del nostro patrimonio abitativo produca risultati concreti, permettendo di rispondere alle esigenze di chi attende una soluzione abitativa.”
Ferrandelli ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, contrastando ogni forma di speculazione sul bisogno abitativo. “Non possiamo accettare che qualcuno tenti di speculare sul bisogno reale delle persone”, ha affermato.
Un percorso di legalità
L’amministrazione comunale sta lavorando per accompagnare anche chi ha commesso errori nel cercare una casa attraverso soluzioni non legali. “Chi si trova in una condizione di bisogno può decidere di intraprendere un percorso di regolarità, iscrivendosi alla graduatoria e contribuendo a restituire l’immobile alla disponibilità pubblica”, ha spiegato Ferrandelli.
Questo approccio mira a garantire che nessuno venga lasciato indietro, ma al tempo stesso a rispettare le regole. “Il Comune continuerà a lavorare per recuperare patrimonio, contrastare ogni forma di speculazione e garantire una casa a chi si trova realmente in condizioni di emergenza”, ha concluso Ferrandelli.



