La Città Metropolitana di Firenze ha formalizzato il proprio sostegno all’inserimento dei boschi terapeutici e delle pratiche di terapia forestale nei percorsi del Servizio Sanitario Nazionale attraverso una mozione presentata da Andrea Tagliaferri capogruppo della lista Territori Beni Comuni. L’atto esprime appoggio all’emendamento proposto al DDL A.S. n. 287 attualmente all’esame del Senato della Repubblica che mira a riconoscere queste attività come parte di percorsi strutturati di prevenzione, benessere e riabilitazione.
La mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio metropolitano, si basa sulle più recenti evidenze scientifiche che attribuiscono agli ambienti forestali un ruolo significativo nella promozione del benessere psicofisico e nella riduzione dello stress. La proposta distingue nettamente la terapia forestale dalla semplice fruizione ricreativa dei boschi, definendola come un intervento organizzato, monitorato e integrabile con i percorsi sanitari regionali e nazionali.
Impegni della Città Metropolitana e interlocuzioni istituzionali
Con l’approvazione della mozione, la Città Metropolitana si impegna a promuovere l’iniziativa presso le istituzioni competenti, a partire dal Senato della Repubblica dalla Regione Toscana e da ANCI Toscana favorendo il confronto istituzionale necessario per valorizzare le pratiche di terapia forestale come risorsa per la salute pubblica. L’obiettivo dichiarato è inserire il tema delle relazioni tra ambiente e salute all’interno del dibattito nazionale sui nuovi strumenti di promozione della salute.
Ragioni scientifiche citate nella mozione
Il documento richiama studi e evidenze che indicano come il contatto regolato con gli ambienti boschivi possa contribuire ai percorsi di prevenzione e riabilitazione. In particolare viene sottolineato il valore delle attività strutturate nel ridurre livelli di stress e nel sostenere il benessere psico-fisico delle persone: il concetto di terapia forestale è presentato come un intervento con protocolli e monitoraggio, distinto dall’attività ricreativa.
Posizioni politiche e progetti territoriali
Il consigliere metropolitano Andrea Tagliaferri ha ribadito che «La salute delle persone e la tutela dell’ambiente possono procedere insieme», richiamando il valore del patrimonio boschivo locale come risorsa da integrare nelle politiche di prevenzione sanitaria. Tagliaferri ha evidenziato come, nel rispetto delle competenze sanitarie nazionali e regionali, il territorio metropolitano possa contribuire a «promuovere nuovi modelli di prevenzione e benessere basati su solide evidenze scientifiche».
Il capogruppo del PD e consigliere delegato alla promozione della salute, Nicola Armentano ha dichiarato: «Sottoscrivo questa mozione perché ci muoviamo nello stesso perimetro di intenti» e ha collegato l’iniziativa a un progetto condiviso con la sindaca di ScandicciClaudia Sereni che intende mettere al centro l’attenzione sul benessere psico-fisico della popolazione. Il progetto prevede momenti di confronto nello scenario del Parco di Pratolino con medici, laureati in scienze motorie e botanici.
Apprezzamento è giunto anche dal capogruppo di Territori al centroEnrico Marchi che ha sottolineato il valore terapeutico del patrimonio boschivo metropolitano: «riteniamo fortunati perché il territorio della città metropolitana e penso al complesso Giogo Casaglia, Rincine, Monte Morello e Vallombrosa si presta a questo obiettivo coniugando nel bosco luogo di benessere e aiuto psicofisico».
Infine il capogruppo Alessandro Scipioni per il gruppo Centro Centrodestra e Civici per il Cambiamento ha espresso «parere favorevole alla mozione», rilevando che l’emendamento al DDL A.S. n. 287 si inserisce in un percorso istituzionale volto a introdurre l’esercizio fisico come strumento strutturato di prevenzione e terapia nel Servizio Sanitario Nazionale. Scipioni ha richiamato la necessità di «attenzionare la popolazione sul proprio benessere psico fisico» e ha sottolineato l’importanza di «Investire sulla prevenzione e in particolare sul supporto psicologico alla riduzione dello stress».
La mozione della Città Metropolitana di Firenze intende quindi coniugare la tutela ambientale con le politiche della salute, proponendo il bosco non solo come patrimonio paesaggistico ma come risorsa da integrare nei percorsi di prevenzione e riabilitazione riconosciuti a livello istituzionale.



