9 Giugno 2026 ☀ 29°

Cambio di circolazione: dall’anticiclone subtropicale a correnti più fresche in Italia

L'anticiclone subtropicale che ha portato record di caldo lascia spazio a correnti atlantiche: per il 1-4 giugno sono previste instabilità, temporali e un sensibile calo delle temperature soprattutto al Centro-Nord.

Cambio di circolazione: dall’anticiclone subtropicale a correnti più fresche in Italia

Firenze, 30 maggio 2026 — Dopo giorni segnati da temperature eccezionali e valori record in diverse aree europee, la situazione atmosferica è destinata a cambiare. L’ampio anticiclone subtropicale che ha portato ondate di calore e punte notevoli in Italia comincia a indebolirsi sul suo margine orientale, lasciando spazio a correnti atlantiche più fresche.

Questa transizione non sarà istantanea: il fine settimana resta caratterizzato da tempo generalmente stabile e ancora caldo in molte zone, ma il primo inizio di giugno vede l’ingresso progressivo di aria più fresca che favorirà lo sviluppo di temporali e un ridimensionamento dei valori termici.

Il quadro sinottico e l’evoluzione prevista

La struttura che ha dominato la scena nelle ultime giornate è una vera e propria cupola anticiclonica di origine subtropicale, responsabile di massime molto elevate in molte località europee. Tuttavia, modellistiche e analisi bariche indicano un cedimento del promontorio tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, con correnti occidentali che scorreranno verso il Mediterraneo. Questo cambiamento di circolazione è il fattore principale dietro il passaggio da una fase calda a una fase più instabile.

Da sabato e domenica: ancora caldo, ma con segnali di cedimento

Nel corso del weekend l’alta pressione manterrà la sua influenza soprattutto sul Centro-Sud, con temperature che possono risultare elevate ma lievemente inferiori ai picchi registrati. Le aree interne e la Valpadana potrebbero toccare punte vicine ai 31-32 °C, mentre qualche episodio temporalesco di calore rimane possibile sui rilievi alpini e appenninici.

Il passaggio perturbato: giorni chiave e impatti

La vera svolta è attesa all’inizio della settimana successiva. Già da lunedì 1 giugno l’alta pressione inizierà a cedere sotto la spinta delle correnti atlantiche: il contrasto tra la massa d’aria ancora calda al suolo e l’aria più fresca in quota creerà le condizioni per lo sviluppo di rovesci e temporali, con prime manifestazioni sul Nord-Est e lungo l’Appennino.

Martedì 2 e mercoledì 3 giugno: il picco del peggioramento

Tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno è previsto il momento di maggior instabilità. Martedì il Nord, in particolare il Nord-Ovest, potrà essere interessato da precipitazioni localmente abbondanti e temporali più organizzati. Mercoledì il fronte perturbato transiterà verso il Centro-Nord, estendendosi fino alla Campania: le piogge e i temporali saranno diffusi e accompagnati da un sensibile calo termico.

Conseguenze sulle temperature e prospettive successive

Il passaggio della perturbazione determinerà una riduzione netta delle massime, che entro mercoledì scenderanno generalmente al di sotto dei 30 °C nelle regioni centro-settentrionali. Questo ridimensionamento termico sarà percepibile soprattutto nelle aree che hanno sperimentato punte elevate nei giorni precedenti. Tuttavia, la diminuzione non sarà necessariamente definitiva: le proiezioni indicano una ripresa dell’alta pressione e un nuovo rialzo termico a partire da giovedì, con condizioni nuovamente più miti e soleggiate.

Zone più esposte e consigli pratici

Dal punto di vista geografico, il Nord-Ovest, l’Emilia Romagna, il Nord-Est e le zone interne del Centro saranno le aree più esposte a fenomeni intensi tra il 1 e il 3 giugno. Il Sud e le Isole maggiori restano in buona parte ai margini del peggioramento, con tempo prevalentemente stabile e temperature ancora sopra la media. È opportuno monitorare gli aggiornamenti locali e adottare semplici precauzioni in caso di temporali intensi, come evitare spostamenti non necessari in aree soggette a allagamenti e prestare attenzione a fulmini e raffiche di vento.

Riassunto giorno per giorno

Per chiarezza, ecco l’andamento sintetico: lunedì 1 giugno prime manifestazioni di instabilità sul Nord-Est e appennino; martedì 2 giugno peggioramento al Nord con precipitazioni localmente abbondanti; mercoledì 3 giugno transito del fronte perturbato su Centro-Nord fino alla Campania; giovedì 4 giugno generale miglioramento con residua instabilità sulle Alpi occidentali.

In conclusione, la fine della fase di caldo anomalo rappresenta un cambiamento significativo per la settimana: da una situazione dominata dall’alta pressione subtropicale si passerà a una circolazione più dinamica e fresca che riporterà pioggia, temporali e temperature più contenute, almeno per qualche giorno.

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