9 Giugno 2026 ☀ 28°

Carlo Salvetti vince l’ultratrail e spicca al Trail Sacred Forests

Carlo Salvetti conferma il ruolo di favorito vincendo l'Ultra da 75 km a Badia Prataglia; riepilogo dei piazzamenti, dei vincitori delle altre distanze e del contesto dell'evento nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

HERO · Firenze

La comunità del trail in Toscana si è riunita a Badia Prataglia per la giornata clou del Trail Sacred Forests, svolto nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Il 31 maggio 2026 la manifestazione ha proposto quattro tracciati che hanno messo alla prova atleti di livello nazionale e internazionale su terreni tecnici, salite impegnative e discese boschive.

La kermesse, patrocinata dalla Regione Toscana e dalle amministrazioni locali, ha registrato la presenza di numerosi nomi noti del circuito offroad. In questa panoramica ricostruiamo i risultati principali, i distacchi e le protagoniste delle diverse distanze, offrendo un quadro chiaro dell’andamento delle gare.

La prova regina: l’Ultra da 75 km

La gara più lunga, un ultratrail di 75 km con 4.000 metri di dislivello, ha visto confermarsi come vincitore Carlo Salvetti, portacolori della Elle Erre. Salvetti ha chiuso in 8h26’53”, imponendo un ritmo costante sui tratti più duri e amministrando il vantaggio negli ultimi segmenti del percorso.

I distacchi e la classifica maschile

Al traguardo di Badia Prataglia il secondo classificato è stato Riccardo Pianesi (Space Running), staccato di 4’04”, mentre al terzo posto è giunto lo spagnolo Fernando Alvarez Alfageme (Cittadella 1592) con un ritardo di 1h13’27”. Quarta posizione per Giuseppe Pianesi, anch’egli con i colori Space Running, che ha chiuso a 2h36’27” dal vincitore. Questi numeri mostrano come la testa della corsa abbia avuto momenti di selezione netta, con Salvetti capace di mantenere un margine solido.

Le altre gare: Long, Trail e Short

Oltre all’ultratrail, l’evento ha previsto tre distanze aggiuntive: il Long da 50 km, il Trail da 25 km e lo Short da 14 km, disegnate tutte nei boschi del Parco. Ogni percorso ha espresso protagonisti diversi e performance rilevanti, sia al maschile che al femminile.

Il Long da 50 km

Nel Long da 50 km con 3.000 metri di dislivello il successo è andato ad Alessio Donati (Trail Running Project), già vincitore in stagione dell’Alpe della Luna Trail. Donati ha tagliato il traguardo in 5h02’54”, precedendo Niccolò Margaglia di 11’12” e Marco Mazzarelli (Subbiano Marathon) a 17’48”. In campo femminile la vetta è stata occupata dall’americana Jenna Marie Randolph (Team Mud & Snow) in 5h48’21”, con Federica Lara (Il Corridore Running Club) seconda a 57’16” e Alessia Fabbri (Atl.85 Faenza) terza a 1h03’57”.

Trail e Short: sprint nei boschi

Il Trail di 25 km e 1.500 metri ha visto Luigi Pietrini (Gs Orecchiella) imporsi in 2h04’46”, seguito da Giuseppe Marini (Nel Dubbio Sali) con 10’58” di ritardo e da Emanuele Quercioli (Pol.Ellera) a 14’10”. Nella prova femminile si è imposta Asia Lanuti (Gubbio Runners) in 2h42’21”, con Erika Ragazzini (Progetto Crossfit) e Irene Giovanardi (Rubicone for Sport-Marianna Trail) rispettivamente a 8’43” e 8’48”.

Lo Short di 14 km per 800 metri di dislivello ha decretato vincitore Simone Tassini (Filirun Team) in 1h08’52”, con Alberto Giomo (Pod. Arezzo) e Daniele Sandroni (GP Parco Alpi Apuane) alle sue spalle. Tra le donne Marta Marraghini (Nel Dubbio Sali) ha fatto sua la prova in 1h21’18”, seguita da Federica Migliori (Subbiano Marathon) e Sara Pari.

Organizzazione, contesto e partecipazione

La manifestazione, promossa dall’ASD Badia Prataglia 2001 e inserita nel GP Iuta di Ultra Trail e nel circuito Scott Sports Italia, ha confermato la sua importanza nel calendario nazionale. Le partenze sono state scaglionate dalla piazza XIII Aprile con orari che hanno favorito la gestione dello sforzo e della logistica per atleti e volontari.

Supporto locale e condizioni di gara

Il percorso, completamente immerso nel Parco Nazionale, ha ricevuto il patrocinio degli enti locali e si è avvalso della collaborazione di numerose associazioni e sponsor. Molti volontari hanno operato lungo i tracciati e ai ristori, fondamentali per il corretto svolgimento in una giornata caratterizzata da caldo tipico dell’inizio estate.

Bilancio finale

Il bilancio sportivo è positivo: risultati di livello, affluenza elevata e percorsi apprezzati dagli atleti. L’edizione del 31 maggio 2026 ha confermato il Trail Sacred Forests come appuntamento di riferimento per chi cerca gare tecniche in un ambiente naturale protetto, mettendo in luce atleti come Carlo Salvetti e Alessio Donati e regalando emozioni agli appassionati presenti.

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