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Come i beni sottratti alla criminalità organizzata stanno rinascendo in Italia

Da Casapesenna a Sassuolo, i beni confiscati alla camorra stanno diventando centri di benessere e inclusione sociale, grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni

Come i beni sottratti alla criminalità organizzata stanno rinascendo in Italia

In un gesto simbolico di grande impatto, due comuni italiani, Casapesenna e Sassuolo, stanno trasformando i beni confiscati alla criminalità organizzata in opportunità per la comunità. Questi progetti non solo restituiscono alla società ciò che era stato sottratto, ma creano anche nuovi spazi di benessere e inclusione.

La lotta alla criminalità organizzata passa anche attraverso la rinascita dei beni confiscati un processo che vede la collaborazione tra istituzioni, associazioni e la società civile. Questi progetti rappresentano un esempio concreto di come sia possibile trasformare i simboli del potere mafioso in luoghi di utilità collettiva.

Casapesenna: un centro per il benessere degli animali e un caseificio sociale

A Casapesenna, sono stati inaugurati due beni confiscati alla camorra: un centro per il benessere degli animali domestici e un caseificio sociale per la produzione della Mozzarella di Bufala Campana. Questi progetti sono il risultato di un lungo percorso che ha visto il coinvolgimento di numerose istituzioni, tra cui la Regione Campania, il Comune di Casapesenna e l’Agenzia nazionale beni confiscati.

Il centro per il benessere degli animali, situato in via Limitone, sorge su un’area di 750 metri quadrati confiscata ad Alfredo Zara. Dopo essere stato devastato da atti vandalici, il bene è stato recuperato grazie a un finanziamento statale di 513.274,72 euro. La gestione è affidata all’ANPAA Associazione Nazionale Protezione Ambiente e Animali.

Il caseificio sociale, invece, è ospitato in un immobile di circa 500 metri quadrati confiscato a Raffaele Capaldo, parente del capoclan Michele Zagaria. Il progetto, finanziato dalla Regione con il POR 2014-2026 per 1,4 milioni di euro, è gestito dalla Cooperativa Raggio di Sole. Il caseificio non solo produce mozzarella, ma offre anche opportunità di inserimento lavorativo per donne vittime di violenza.

Sassuolo: un appartamento confiscato diventa un centro di autonomia giovanile

A Sassuolo, un appartamento confiscato alla criminalità organizzata è stato trasformato in un centro di autonomia giovanile. Il progetto, chiamato “Orizzonti di Autonomia” è stato approvato dalla Giunta comunale e finanziato con 100.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna. L’immobile, situato in via Pergolesi, ospiterà un percorso di accoglienza educativa temporanea per giovani.

Il progetto mira a offrire un ambiente accogliente e relazioni educative qualificate per sostenere l’autonomia e la crescita dei giovani. Oltre alla riqualificazione edilizia, il progetto rappresenta un investimento sul valore pubblico dei beni confiscati. La Vicesindaco Serena Lenzotti ha sottolineato l’importanza di trasformare un immobile che era il simbolo dell’illegalità in uno spazio di autonomia e crescita.

La collaborazione tra istituzioni e associazioni

La realizzazione di questi progetti è il risultato di una stretta collaborazione tra istituzioni e associazioni. A Casapesenna, il presidente della Regione Roberto Fico ha sottolineato il valore simbolico di questi progetti, affermando che “dove c’era camorra ora ci siamo noi, c’è lo Stato”. Anche il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha evidenziato l’importanza di questi progetti per la comunità.

A Sassuolo, il Sindaco Matteo Mesini ha ringraziato la Regione Emilia-Romagna per il sostegno e ha sottolineato l’importanza di trasformare i beni confiscati in opportunità per la comunità. La Vicesindaco Serena Lenzotti ha aggiunto che questi progetti rappresentano un cerchio che si chiude, restituendo alla collettività un patrimonio strappato alle mafie.

Questi esempi dimostrano che la lotta alla criminalità organizzata non si limita alla repressione, ma passa anche attraverso la rinascita dei beni confiscati e la loro trasformazione in opportunità per la comunità. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e associazioni, è possibile creare nuovi spazi di benessere e inclusione, restituendo dignità e futuro ai territori.

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