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Controversie politiche: dalla video-call imbarazzante di Demarte al nuovo PGT milanese

Scandalo, convocazioni e nuove regole urbanistiche: i comuni di Alessandria, Fasano e Milano al centro del dibattito.

Controversie politiche: dalla video-call imbarazzante di Demarte al nuovo PGT milanese

Negli ultimi giorni i media locali hanno riportato una serie di eventi che hanno acceso i riflettori sulla vita istituzionale di diversi comuni italiani. Dalla polemica scaturita da una video-call in accappatoio, passando per una complessa convocazione del consiglio comunale di Fasano, fino alla presentazione di una variante al Piano di Governo del Territorio di Milano, si registra un’intensa attività politica che coinvolge autorità, partiti e operatori del settore edilizio.

Il video di Vincenzo Demarte al Consiglio di Alessandria: una polemica in accappatoio

Il capogruppo Forza Italia in Consiglio comunale di Alessandria, Vincenzo Demarte è finito al centro di una tempesta mediatica dopo che, martedì 13 ottobre, è stato mostrato in collegamento video durante la commissione Sviluppo e Territorio. La sua immagine mostrava l’assessore in accappatoio e con il torace scoperto, mentre si trovava in una Spa per festeggiare il suo compleanno del 12 ottobre. Demarte ha dichiarato di aver rinunciato al gettone per partecipare a distanza, ritenendo gli argomenti trattati di fondamentale importanza. Dopo aver consultato il proprio avvocato, ha affermato di valutare possibili querele per il danno all’immagine personale, sostenendo che chi lo conosce sa bene del suo impegno per il territorio.

Convocazione del Consiglio comunale di Fasano: agenda e punti chiave

Il presidente del Consiglio comunale di Fasano, Vittorio Fanelli ha dischiuso una nuova ordinaria sede il 20 ottobre 2026 alle ore 09:30 presso il Palazzo di Città, con seconda convocazione prevista per il 31 luglio 2026 alle 14:00. L’ordine del giorno, pubblicato integralmente, comprende quattordici punti di rilievo, tra cui:

  • Approvazione del verbale della seduta del 16 settembre 2026;
  • Ratifica della delibera di Giunta n. 304 (variazione al programma triennale e inserimento di un intervento di riqualificazione a Savelletri di Fasano);
  • Approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2025;
  • Retrocessione e compensazione di aree urbanistiche cedute con la convenzione del 17 febbraio 2010;
  • Scambio di convenzioni per la gestione associata della segreteria comunale tra Fasano, Cursi e Locorotondo;
  • Delibera di riconoscimento di debiti fuori bilancio legati a interventi di manutenzione straordinaria e sentenze giudiziarie;
  • Nomina della consigliera Neglia nella Commissione Attività Produttive e Sviluppo Economico e presa d’atto dell’assegnazione del consigliere Laghezza nella Commissione Lavori Pubblici e Ambiente;
  • Tre mozioni del gruppo UDC che chiedono uno studio di fattibilità per una rotatoria sulla S.S. 172, l’applicazione rigorosa del regolamento sul decoro della Polizia Locale e la creazione di aree “Kiss & Ride” nelle vicinanze delle scuole;
  • Una mozione del gruppo Circoli Nuova Fasano per individuare figure specializzate nella gestione di persone con disabilità motoria grave presso la piscina comunale.

La seduta si preannuncia particolarmente densa, con decisioni che influenzeranno la gestione del patrimonio immobiliare, gli interventi di riqualificazione urbana e la definizione di nuove norme di decoro per i servizi pubblici.

Variante al PGT di Milano: nuove regole su autorimesse e cortili

Il vice sindaco Anna Scavuzzo ha illustrato, lo scorso 15 ottobre 2026, al Forum per la Rigenerazione urbana presso l’ADI Design Museum, le principali modifiche proposte alla variante del Piano di Governo del Territorio di Milano. Tra le novità più discusse, spicca il divieto di edificare torri al posto delle autorimesse una misura volta a contrastare pratiche speculative evidenziate dalle recenti inchieste sulla edilizia. Inoltre, la variante introduce la definizione di “area interna a isolati” in sostituzione dell’ambigua nozione di “cortile”, fornendo una mappa dettagliata degli isolati per evitare interpretazioni contraddittorie.

Per gli alloggi studenteschi, la proposta stabilisce una soglia minima del 30 % di posti letto destinati a tariffe agevolate per il diritto allo studio, con contratti di durata non inferiore a trenta anni, favorendo la stabilità abitativa dei giovani. La variante prevede anche l’esclusione esplicita della conversione di autorimesse collocate all’interno dei cortili, chiudendo una lacuna normativa che aveva permesso interventi poco trasparenti.

Il calendario prevede l’adozione della variante entro metà novembre, dopo la raccolta dei pareri delle parti sociali, economiche e dei municipi, seguita da discussioni in commissione e, infine, l’approvazione in Consiglio comunale. Le critiche provengono da Assimpredil-Ance, che definisce la proposta un “ostacolo alla realizzazione di nuove abitazioni” in un contesto di emergenza abitativa, e da Federico Filippo Oriana, presidente di Aspesi-Unione Immobiliare, il quale sostiene che la variante rallenta gli interventi di rigenerazione urbana privata e potrebbe lasciare inutilizzati più di 200 siti abbandonati.

Nel complesso, questi tre episodi testimoniano una fase di forte agitazione istituzionale, dove la trasparenza, la gestione delle risorse pubbliche e la definizione di regole urbanistiche diventano temi di dibattito pubblico, con possibili ripercussioni sul futuro dei territori interessati.

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