Il crinale di Croce a Mori, una delle dorsali appenniniche più spettacolari della Toscana, è al centro di una vivace mobilitazione. Sabato 4 luglio 2026, alle ore 17, Villa Poggio Reale a Rufina ospiterà un convegno dedicato alla tutela di questo territorio unico. Organizzato dalla Coalizione ambientale TESS dall’Osservatorio Biodiversità da Italia Nostra Toscana e Firenze dall’Associazione Attoprimo e dal Comitato Crinali Liberi Londa l’evento si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di industrializzazione eolica che incombe su questa area.
Il crinale di Croce a Mori, situato nel comune di Londa ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è un vero e proprio hub di biodiversità. Con i suoi ampi panorami sul Mugello e sul Casentino, offre un paesaggio di straordinaria bellezza, caratterizzato da una fitta vegetazione e da un cielo privo di inquinamento luminoso, ideale per l’osservazione astronomica. Questo territorio è anche un’importante risorsa per la terapia forestale grazie alla presenza di terpeni, sostanze naturali emesse dagli alberi che favoriscono il benessere psicofisico.
Un corridoio ecologico di inestimabile valore
Il crinale di Croce a Mori rappresenta un corridoio ecologico fondamentale per la fauna selvatica e l’avifauna, collegando il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ad altre aree protette della rete Natura 2000, come Vallombrosa e il Pratomagno. Questo collegamento è essenziale per mantenere la continuità ecologica e la diversità genetica delle popolazioni animali. Inoltre, l’area è attraversata da numerosi sentieri escursionistici del Club Alpino Italiano che collegano Londa a Pallereta, al Monte Falterona, al Gualdo e alla Consuma, rendendola una meta molto frequentata da escursionisti, camminatori e ciclisti.
La strada statale in salita che parte da Londa è particolarmente apprezzata dal ciclismo professionistico e dall’Appennino Bike Tour contribuendo ulteriormente al valore turistico e paesaggistico del territorio. Tuttavia, questo gioiello naturalistico è minacciato da un progetto eolico che prevede l’installazione di torri alte 200 metri equivalenti a un edificio di circa 65 piani. Queste strutture sarebbero visibili da luoghi di grande pregio paesaggistico e culturale, come la vetta del Falterona, il Santuario della Verna, il Castello di Poppi e il Castello di Romena.
La mobilitazione per la tutela del crinale
Di fronte a questa minaccia, numerose associazioni nazionali, regionali e locali, comitati e cittadini si sono mobilitati per difendere il crinale di Croce a Mori. Il convegno del 4 luglio a Rufina rappresenta un’importantissima occasione di confronto e sensibilizzazione. Gli organizzatori illustreranno le iniziative promosse per proteggere i crinali dell’Appennino fiorentino e sostenere un modello di sviluppo che concili la transizione energetica con la salvaguardia degli ecosistemi, del paesaggio e delle economie locali.
Tra gli obiettivi indicati vi è anche la proposta di estendere i confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ritenuta uno strumento utile per rafforzare la protezione delle aree di maggiore valore naturalistico. Il convegno sarà un momento di riflessione sul futuro del territorio e sulle possibili strategie di sviluppo sostenibile della montagna fiorentina, aperto a tutti i cittadini interessati a partecipare attivamente alla difesa di questo patrimonio naturale.



