La situazione della mobilità ferroviaria nel Mugello e nella Valdisieve ha raggiunto un punto di non ritorno. I sindaci dei comuni interessati hanno deciso di alzare la voce contro i continui disagi che affliggono i pendolari da anni. Dopo un incontro con l’assessore regionale Boni e i responsabili di Rfi e Trenitalia, i primi cittadini hanno espresso la loro frustrazione per una situazione che definiscono insostenibile e inaccettabile.
Disagi cronici e nuove criticità per il caldo
Le elevate temperature previste per i prossimi giorni hanno aggiunto un ulteriore problema alla già precaria situazione. A partire da domenica 10 luglio 2026, numerose corse sulla linea Firenze-Pontassieve-Borgo S. Lorenzo saranno limitate alla stazione di Pontassieve, con bus sostitutivi per le fermate successive. La durata di questa soluzione non è ancora chiara, ma i sindaci temono che questa sia solo l’ultima di una lunga serie di interruzioni e disservizi.
I pendolari, esasperati, denunciano quotidianamente la situazione sui social network, documentando i ritardi, le soppressioni di corse e l’incertezza su orari di partenza e arrivo. Muoversi in treno verso Firenze è diventata un’incognita quotidiana, un cronico disservizio che muta in emergenza.
La proposta radicale dei sindaci
Di fronte a una situazione che definiscono inaccettabile i sindaci del Mugello e della Valdisieve hanno avanzato una proposta radicale: la gratuità del servizio ferroviario fino al ripristino di condizioni accettabili. I nostri cittadini non hanno riconosciuto il diritto alla mobilità hanno dichiarato, stanno pagando un biglietto per un servizio che di fatto non hanno.
La richiesta è che la Regione sostenga questa proposta, offrendo un servizio gratuito come forma di risarcimento per i disagi subiti. Tuttavia, i sindaci sono chiari: la soluzione certo non è questa. La vera soluzione è un servizio ferroviario che funzioni, utilizzabile dai cittadini per lavoro, studio o turismo.
Attualmente, tutti sono penalizzati: i pendolari, i comuni del Mugello e della Valdisieve, e l’intera comunità che dipende da un trasporto pubblico efficiente. La speranza è che questa protesta possa finalmente portare a un cambiamento concreto e duraturo.



