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Documentari internazionali al Festival dei Popoli 2026

Il 67° Festival dei Popoli riunisce a Firenze 86 documentari, premi e tributi a grandi registi, con anteprime imperdibili.

Documentari internazionali al Festival dei Popoli 2026

Dal 31 ottobre all’8 novembre la città di Firenze ospita la 67ª edizione del Festival dei Popoli l’incontro più longevo al mondo dedicato al cinema documentario. Il programma, curato dal direttore artistico Alessandro Stellino, prevede la proiezione di 86 film provenienti da ogni continente, una serie di omaggi a registi di fama internazionale e tre concorsi dedicati a lungometraggi, scoperte emergenti e opere italiane.

Programma d’apertura e la storia di Gerhard Wolf

Lunedì 2 novembre il festival prende il via con una cerimonia alle 21:00 presso il Cinema La Compagnia, in via Cavour 50r. In Concorso italiano sarà presentato in prima assoluta Finché resta il tuo nome opera di Gianmarco D’Agostino. Il film ricostruisce la figura di Gerhard Wolf, console tedesco nella Firenze occupata, ricordato oggi con una targa sul Ponte Vecchio. D’Agostino, attraverso le testimonianze di una parente deportata, indaga il coraggio di Wolf, che nel 1944 salvò numerosi perseguitati dal nazifascismo. La proiezione sarà seguita da una tavola rotonda con storici locali.

Omaggio a icone del documentario e anteprime internazionali

Tre sezioni omaggio saranno il cuore della manifestazione. La prima celebra Barbara Kopple e la sua trilogia sull’organizzazione sindacale vincitrice di un Oscar. La seconda è dedicata a Haile Gerima che presenterà la prima italiana di Black Lions – Roman Wolves primo capitolo di una saga in cinque parti sulla resistenza etiope contro l’invasione italiana del 1935. Infine, il festival rende tributo a Lech Kowalski con la sezione “Let the Music Play”, in cui verranno proiettati i suoi film che raccontano i 50 anni di punk.

Tra i Doc Highlights troviamo Angeli del Fango – La meglio gioventù europea di Marco Spagnoli, in prima assoluta il 4 novembre, che ricorda l’eroismo dei volontari che, 60 anni fa, difesero il patrimonio artistico di Firenze dall’alluvione. Altri debutti includono Io sono l’assente di Adamo Antonacci, ritratto di Alessandro Benvenuti, e Yugo Goes to America di Filip Grujić e Aleksa Borković, dove quattro millennial serbi attraversano gli Stati Uniti a bordo di una Yugo, “la peggiore auto di sempre”.

Storie di isolamento e identità

Il documentario The Mountain Won’t Move di Petra Skeliskar, presentato il 7 novembre, segue tre fratelli che pascolano il gregge di famiglia sulle montagne della Macedonia del Nord, indagando temi di identità, libertà e futuro. Un altro film, Knife: The Attempted Murder of Salman Rushdie di Alex Gibney, esplora la guarigione dello scrittore dopo il tentato omicidio del 2022, con interviste esclusive e materiale inedito.

Concorso internazionale, Discoveries e premi

Il Concorso Internazionale Lungometraggi presenta dieci titoli in anteprima, giudicati da una giuria composta da Petra Seliškar, Mercedes Álvarez ed Erika Balsom. Il premio in denaro più alto è di 7.000 €, con un secondo premio da 4.000 € e la targa “Gian Paolo Paoli” per il miglior film antropologico. Tra i film in gara spiccano La belle Année di Angelica Ruffier e Revolutionaries Never Die di Mohanad Yaqubi.

Il Concorso Internazionale Discoveries mette in luce 11 corti e mediometraggi, con un premio di 3.500 € assegnato dalla giuria composta da Babette Dieu, Vanja Jambrović e Leonor Teles. Titoli come When You Listen to This Song di Mona Achache e Home Is Where the Heart Is di Timothée Engasser dimostrano la vitalità del nuovo cinema documentario.

Nel Concorso Italiano si sfidano sette opere che interrogano temi ambientali, migratori e familiari. Controvento di Federico Conti e Mattia Bosco segue la nave Sea-Watch Lampedusa in una missione di soccorso nel Mediterraneo centrale; Schiuma di mondi di Anna Marziano racconta la vita di un’avvocatessa single a Venezia, mentre Il grande buco di Davide Crudetti indaga le paure esistenziali di una coppia millennial.

Spazi di formazione, industria e futuro del documentario

Oltre alla competizione, il festival propone Popoli Next Generation un progetto della Fondazione CR Firenze che offre laboratori e workshop per giovani spettatori, e la nuova sezione Visioni d’Europa in collaborazione con l’European University Institute, dedicata ai diritti umani e alla libertà di pensiero in Europa. La piattaforma Doc at Work ospita incontri con professionisti internazionali, panel di co-produzione e il Country in Focus sulla Croazia e la Slovenia. Infine, il Future Campus è dedicato a registi under 35, con sessioni pratiche su montaggio, antropologia visiva e critica cinematografica.

Gli amanti del documentario troveranno a Firenze un crocevia di voci, immagini e stimoli capaci di provocare discussioni e ispirare nuove produzioni.

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