Un incidente sul lavoro ha coinvolto due operai impegnati sul pilone del viadotto Macinaie, lungo la A1 Panoramica nel territorio di Barberino di Mugello (Firenze). Durante le operazioni, una porzione di calcestruzzo ha ceduto e i due lavoratori sono precipitati da un’altezza di circa 2 metri. L’evento ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi e delle squadre di emergenza presenti sul posto, con conseguente trasferimento dei feriti all’ospedale fiorentino di Careggi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e il personale del Pisll (Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) per gli accertamenti tecnici e sanitari. Le operazioni di stabilizzazione e di estrazione dal cantiere hanno seguito procedure standard per garantire la sicurezza dei soccorritori e il corretto trasferimento dei pazienti verso le cure ospedaliere.
L’incidente e la dinamica ricostruita
Secondo le prime ricostruzioni, mentre gli operai lavoravano su un ponteggio o una piattaforma di servizio attigua al pilone, si è verificato il distacco di un blocco di cemento dalla struttura. I due uomini, di 41 e 45 anni, hanno perso l’equilibrio e sono caduti di circa 2 metri. Le circostanze esatte del cedimento sono oggetto di verifica da parte degli ispettori; elementi come le condizioni del materiale, le tecniche d’intervento e le misure di protezione individuale saranno analizzati per determinare eventuali responsabilità.
Prime verifiche tecniche
Gli accertamenti condotti sul posto dal personale del Pisll mirano a valutare lo stato del calcestruzzo, la qualità dei ponteggi e il rispetto delle procedure di sicurezza. Verranno esaminate le modalità di fissaggio delle opere provvisionali e i piani di lavoro adottati in cantiere. L’indagine iniziale serve anche a stabilire se il cedimento sia dovuto a un deterioramento della struttura, a un errore operativo o a fattori esterni non previsti.
Intervento dei soccorsi e trasferimento in ospedale
Immediata è stata la risposta dei sanitari del 118, che hanno prima stabilizzato entrambi i feriti e li hanno immobilizzati su assi spinali in ottemperanza alle procedure per sospette lesioni vertebrali. Il lavoratore più grave, di 41 anni, è stato caricato sull’elicottero Pegaso e trasferito in codice rosso al pronto soccorso di Careggi, mentre il collega di 45 anni è stato trasportato in codice giallo con ambulanza allo stesso nosocomio.
Ruolo dei vigili del fuoco e degli operatori di cantiere
I vigili del fuoco hanno coordinato le operazioni di trasferimento lungo la passerella di collegamento situata sotto la sede stradale, consentendo di portare i feriti in sicurezza fuori dall’area del cantiere. Questa fase è stata cruciale per consentire i successivi interventi sanitari e per liberare la zona per le ispezioni tecniche. Gli operatori del cantiere hanno collaborato fornendo supporto logistico e informazioni utili agli inquirenti.
Conseguenze operative e controlli in corso
Oltre all’immediata assistenza ai feriti, l’incidente ha attivato le procedure di segnalazione e controllo previste per gli cantieri stradali. Le autorità competenti effettueranno sopralluoghi per verificare il rispetto delle normative su igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e per valutare eventuali sospensioni temporanee delle attività. Le indagini tecniche verificheranno anche lo stato di conservazione del viadotto Macinaie e l’eventuale necessità di interventi manutentivi su parti analoghe della struttura.
Le famiglie dei lavoratori e l’azienda appaltatrice saranno informate sugli sviluppi e sulle misure adottate. La vicenda richiama l’attenzione sulle criticità che possono emergere in operazioni in quota e sull’importanza di un controllo puntuale dei materiali e delle procedure operative per prevenire incidenti simili in futuro.



