Il Mugello ha vissuto una giornata straordinaria il 28 giugno 2026, quando la chiesa di santa maria a Pulicciano è diventata il cuore pulsante di un evento ricco di storia, cultura e tradizione. Questo luogo incantevole, situato sopra Ronta di Mugello, ha ospitato un incontro che ha saputo unire passato e presente in un’atmosfera unica.
La chiesa di Santa Maria a Pulicciano, con la sua storia millenaria e le opere d’arte che la adornano, ha offerto lo scenario perfetto per una giornata indimenticabile. Organizzata dal gruppo di donne della locale Pro Loco e della Biblioteca Rontese, con la collaborazione dell’Unità Pastorale di Borgo San Lorenzo, l’iniziativa ha visto la partecipazione di don Francesco Alpi e di numerosi appassionati di storia e cultura.
La storia della chiesa di Santa Maria a Pulicciano
La giornata è iniziata con il saluto di Cosetta Chiavacci, rappresentante delle associazioni Pro Loco e Biblioteca Rontese. A seguire, il dott. Pier Tommaso Messeri ha tenuto una Lectio Magistralis sulla storia della chiesa, illustrando con passione e competenza le vicende che hanno reso questo luogo così speciale. Discendente delle antiche famiglie Magnani e Pananti, Messeri ha saputo coinvolgere il pubblico con la sua voce pacata e comprensibile, spiegando l’importanza delle opere d’arte conservate all’interno della chiesa.
Gli applausi scroscianti hanno premiato l’intervento di Messeri, che ha saputo trasmettere l’essenza di un patrimonio storico e artistico di inestimabile valore. La chiesa di Santa Maria a Pulicciano, con le sue magnifiche opere d’arte, è un vero e proprio tesoro nascosto nel cuore del Mugello.
Aneddoti e ricordi di don Rino Bresci
Dopo la Lectio Magistralis, è stato il turno dello scrivente, che ha condiviso alcuni simpatici aneddoti legati alla figura di don Rino Bresci, parroco della chiesa e biscugino dell’anarchico Gaetano Bresci. Don Rino, noto tifoso della Fiorentina e di Gastone Nencini, ha lasciato un segno indelebile nella comunità locale con il suo carisma e la sua passione.
Il giornalista Orio Vergani, nel 1951, descrisse Pulicciano come l’anticamera del Paradiso un luogo dove il tempo sembra fermarsi e la bellezza della natura si fonde con quella dell’arte. Questa descrizione ha saputo catturare l’essenza di un posto che, ancora oggi, sa emozionare e stupire.
Musica e gastronomia per una giornata indimenticabile
La serata è stata allietata dal Semplicemente Coro diretto dalla prof.ssa Marilisa Cantini. Il coro ha deliziato il pubblico con canti dedicati alla Madonna, tra cui Alla Vergine del Mugello scritto dalla poetessa Margherita Guidacci di Scarperia e musicato da monsignor Domenico Bartolucci, e l’Inno al Beato Giovanni scritto da don Bonardi e musicato sempre dal maestro Bartolucci.
Gli applausi a non finire hanno accompagnato le esibizioni del coro, che ha saputo trasmettere emozioni profonde con la sua musica. La giornata si è conclusa con un sontuoso buffet preparato dalle donne dell’organizzazione e una grande tombolata con ricchi premi, sotto il sole rosso fuoco che tramontava dietro la Calvana.
Con il cuore colmo di emozioni e ricordi, si è chiusa davvero una giornata particolare in quel di Santa Maria a Pulicciano, un evento che ha saputo unire storia, arte, musica e tradizione in un’abbraccio indimenticabile.



