Lorena Isceri 45 anni, è stata uccisa dall’ex compagno Federico Vella 36 anni, sul viadotto della strada Panoramica che collega Firenze a Bologna dopo essere stata rapita nel garage della sua abitazione a Barberino del Mugello secondo la ricostruzione degli investigatori. Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026.
La vicenda ha risalto per le modalità di violenza estrema e per le chiamate di soccorso effettuate dalla vittima mentre era chiusa nel bagagliaio; la tragedia ha riacceso il dibattito pubblico sulla protezione delle vittime di violenza di genere. Le indagini hanno inoltre evidenziato elementi che suggeriscono una pianificazione dell’aggressione e hanno coinvolto accertamenti tecnici e autoptici per ricostruire la dinamica.
Ricostruzione dei fatti e chiamate di emergenza
Secondo gli atti investigativi, Vella ha atteso Isceri nel garage della sua abitazione a Barberino del Mugello, l’ha aggredita e stordita colpendola alla testa, e l’ha chiusa nel bagagliaio con fascette e nastro adesivo trovati nella vettura; durante il tragitto Isceri ha effettuato tre telefonate, comprese chiamate al numero di emergenza 112. In una delle chiamate la donna ha detto: “Mi ha rapita, vuole uccidermi” e in un altro passaggio gli operatori hanno udito “Cosa stai facendo?” prima che la comunicazione si interrompesse, mentre per circa venti minuti la centrale operativa ha cercato di localizzarla senza riuscirci in tempo.
Il luogo dell’epilogo e gli esiti dell’autopsia
Sul viadotto della Panoramica, alto circa 25 metri, Vella ha fermato l’auto e, sempre secondo la ricostruzione investigativa, ha trascinato Isceri fino al lato opposto della carreggiata e l’ha gettata nel vuoto; la donna è precipitata ed è deceduta sul colpo. Gli esami autoptici eseguiti all’ospedale Careggi di Firenze hanno indicato che Isceri era viva al momento della caduta, con una TAC che ha escluso traumi cranici precedenti alla caduta e con ferite compatibili con sequestro alle mani e alla testa.
Comportamento di Vella e ultimi atti
Dopo aver lasciato il corpo dell’ex compagna, Vella ha pubblicato sui social l’ultimo post con la scritta “Addio a tutti” e successivamente si è lanciato dal medesimo cavalcavia, morendo. Sui tre cellulari sequestrati sono in corso analisi per ricostruire i messaggi e i contatti che hanno preceduto l’aggressione, mentre gli investigatori stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza e le riprese delle bodycam degli agenti per completare la sequenza temporale degli spostamenti e delle azioni.
Indagini, atti istruttori e ruoli investigativi
Le indagini sono state coordinate dal pm Antonio Natale e dal dirigente della Mobile di Firenze Domenico Balsamo che hanno disposto il sequestro dell’area sotto il viadotto e l’esecuzione dell’autopsia sul corpo di Isceri per accertare le esatte cause della morte e verificare se fosse viva al momento della caduta. Sono in corso anche esami tossicologici sul corpo di Vella per stabilire eventuali assunzioni di sostanze prima del delitto e acquisizioni dei racconti di testimoni, compreso il passante che ha segnalato il luogo in cui l’auto si era fermata.
La comunità di Barberino del Mugello e quella di Firenze hanno manifestato dolore per l’accaduto e sono state organizzate fiaccolate in memoria della vittima; la vicenda rimane in aggiornamento mentre gli accertamenti proseguono per chiarire ogni fase dell’aggressione e della relazione tra le due persone coinvolte.



