Il festival Etnica torna a colorare il Mugello con una rassegna che unisce sonorità internazionali e atmosfere locali. La 28ma edizione si sviluppa su più centri del territorio, con Vicchio come capofila e tappe a Borgo San Lorenzo, Barberino e San Godenzo: una formula che privilegia la fruizione diffusa e il dialogo tra piazze, vicoli e musica dal vivo.
Il calendario è distribuito dall’11 al 27 giugno e combina anteprime, concerti itineranti e una quattro giorni centrale in piazza Giotto a Vicchio. Tra gli headliner figurano nomi come Roy Paci, Seun Kuti, Shantel e i Nomadi, rappresentanti di generi diversi ma tutti orientati a un vivo coinvolgimento del pubblico.
La cornice e il cuore del festival
Vicchio funge da fulcro dell’iniziativa: piazza Giotto ospita la parte più intensa della rassegna con quattro serate concentrare che promettono un afflusso di appassionati e curiosi. L’idea di radunare gli eventi principali in una piazza storica mira a valorizzare il legame tra musica e spazio urbano, trasformando il centro in un palcoscenico condiviso.
Il programma principale a Vicchio
La sequenza delle serate a Vicchio comprende appuntamenti caratterizzati da stili molto differenti. Il 18 giugno la scena è affidata a Roy Paci & Aretuska, che portano la loro miscela energica di fiati e ritmi mediterranei; il 19 giugno sale sul palco Seun Kuti & Egypt 80, artista figlio di Fela Kuti e portavoce dell’Afrobeat politico e profondamente radicato nella tradizione; il 20 giugno è dedicato all’elettronica balcanica con Shantel & Bucovina Club Soundsystem, mentre il 21 giugno chiude la quattro giorni la storica formazione dei Nomadi, simbolo del cantautorato e del repertorio di lungo corso.
Tappe diffuse: eventi fuori da Vicchio
La struttura del festival prevede inoltre alcuni appuntamenti nei comuni del Mugello, con l’obiettivo di portare la musica anche nei quartieri e nei borghi meno centrali. Questo approccio rafforza la dimensione territoriale dell’evento e favorisce la partecipazione locale, creando percorsi culturali che toccano diverse comunità.
Anteprima e chiusura
Per l’anteprima, l’11 giugno a Borgo San Lorenzo si esibiscono i Baro Drom Orkestar, formazione nota per le sonorità gitane e i fiati trascinanti; è un’apertura pensata per introdurre il pubblico alla varietà timbrica del cartellone. La chiusura, fissata per il 27 giugno a San Godenzo, è affidata ai Surealistas, che con il loro spettacolo concludono la rassegna chiudendo idealmente il cerchio territoriale iniziato a Vicchio.
Eventi speciali e concerti itineranti
Oltre ai live in piazza, il festival propone formule più raccolte e itineranti: il 20 giugno Barberino di Mugello ospita un concerto in movimento a cura di Amorklab, che attraverserà i vicoli del paese e creerà un dialogo diretto con l’architettura e gli abitanti. Queste iniziative sottolineano la volontà degli organizzatori di sperimentare formati performativi non convenzionali e di contaminare spazi urbani con la musica.
Il valore culturale della rassegna
Etnica si propone non soltanto come una sequenza di concerti, ma come una piattaforma di incontro tra espressioni musicali differenti: dall’Afrobeat militante alla world music balcanica, fino al repertorio del cantautorato italiano. Questa pluralità è una caratteristica distintiva del festival e ne fa un contenitore di scambi culturali, capace di attirare pubblici eterogenei e di promuovere la musica come strumento di aggregazione sociale.
Per chi desidera seguire l’intero percorso, la proposta di Etnica è ideale sia per chi cerca headliner internazionali sia per chi predilige esperienze più intime e diffuse nel tessuto urbano. L’alternanza tra piazze principali e spazi minori crea un itinerario di ascolto che valorizza il Mugello come territorio vivace e ricettivo nei confronti della scena musicale contemporanea.



