9 Giugno 2026 ☀ 29°

Fondì regionali per la sicurezza idrogeologica: interventi a Antella, Grassina e Bagno Vignoni

La Regione Toscana stanzia fondi per il consolidamento del Borro delle Serre a Antella, il ripristino del muretto lungo il Borro delle Argille a Grassina e per l'adeguamento del tratto tombato del Fosso di Bagno Vignoni, con lavori che mirano a ridurre il rischio idraulico e a ripristinare strutture danneggiate dagli eventi meteorologici.

Fondì regionali per la sicurezza idrogeologica: interventi a Antella, Grassina e Bagno Vignoni

La Regione Toscana ha stanziato risorse significative per tre interventi idrogeologici che riguardano sia il territorio comunale di Bagno a Ripoli sia il centro termale di Bagno Vignoni. A Bagno a Ripoli sono stati destinati oltre 300.000 euro per opere sul Borro delle Serre (Isone) nella frazione di Antella e sul Borro delle Argille a Grassina, mentre a San Quirico d’Orcia è stato approvato un finanziamento di 1.160.000 euro per l’adeguamento del tratto tombato del Fosso di Bagno Vignoni.

Interventi a Antella e Grassina: consolidamenti e ripristini dopo gli allagamenti del 2026

Per il tratto adiacente al campo sportivo dell’Antella sono previsti lavori di consolidamento dell’argine del Borro delle Serre, resi necessari dai danni causati dalle piene del 2026. L’operazione comporterà l’impiego di mezzi e l’occupazione di parte dell’impianto sportivo in via Pulicciano: l’ASD Antellese calcio ha già comunicato l’annullamento dei centri estivi perché l’area sarà interessata dai cantieri. I lavori di questo intervento sono programmati per iniziare nel mese di Giugnocon l’obiettivo di completare le opere in tempo utile per la ripresa della stagione calcistica.

Problemi al campo sportivo e limitazioni temporanee

Il danneggiamento dell’argine ha avuto ripercussioni dirette sul campo: il ripristino è pensato non solo per mettere in sicurezza il corso d’acqua ma anche per garantire che le società sportive possano tornare a utilizzare gli impianti in condizioni di sicurezza. L’occupazione temporanea degli spazi servirà per l’introduzione dei macchinari e per le operazioni di consolidamento delle sponde.

Ripristino del muretto del Borro delle Argille a Grassina

L’intervento lungo il Borro delle Argille riguarda il recupero del muretto che funge da argine in prossimità delle abitazioni di via IV Agosto, anch’esso compromesso dalle piene del 2026. La sistemazione del muro è funzionale a proteggere le proprietà private e le infrastrutture circostanti, riducendo il rischio di ulteriori infiltrazioni e cedimenti del terreno. L’amministrazione comunale sottolinea che questo lavoro fa parte di un pacchetto complessivo di opere: tra quelle già finanziate o in corso figurano la messa in sicurezza del Fosso delle Fontigli interventi sul Cascianelle e l’avvio dei lavori per una nuova vasca di laminazione a monte dell’autostrada ad Antella.

Priorità politica e coordinamento con la Regione

Il sindaco di Bagno a Ripoli ha evidenziato che i progetti inseriti nel programma comunale contro il dissesto idrogeologico stanno procedendo grazie ai finanziamenti regionali e agli investimenti dell’amministrazione. Tra le aree ancora oggetto di attenzione vengono citate la porzione del Borro delle Argille a monte della Variante e la zona di via Giotto, per le quali sono previste ulteriori verifiche e interventi coordinati con la Regione Toscana.

Bagno Vignoni: oltre 1,1 milioni per l’adeguamento del tratto tombato del Fosso

Nel territorio comunale di San Quirico d’Orcia è stato approvato un finanziamento di 1.160.000 euro su un costo complessivo previsto di 1.250.000 euro per l’adeguamento del tratto tombato del Fosso di Bagno Vignoni. L’opera è concepita come misura strategica per la riduzione del rischio idraulico e per la tutela del centro abitato e del patrimonio termale, con una capacità di risposta progettuale calcolata per un tempo di ritorno di 200 anni.

Caratteristiche tecniche dell’intervento a Bagno Vignoni

Il progetto prevede la sostituzione del condotto esistente con un nuovo condotto scatolare in cemento di dimensioni 100×180 cm per assicurare il transito delle portate di piena con margine di sicurezza. A monte dell’imbocco è prevista l’installazione di una briglia selettiva a pettine per trattenere detriti e materiale flottante (rami, fogliame ecc.), riducendo il rischio di ostruzioni del tratto tombato. L’avvio dei cantieri è programmato entro la fine del 2026secondo il cronoprogramma comunale.

In tutti i casi l’obiettivo dichiarato dalle amministrazioni locali e dalla Regione è lo stesso: rafforzare la difesa del suolo e la prevenzione del dissesto idrogeologicoattingendo a risorse regionali per intervenire su strutture danneggiate e per prevenire futuri eventi estremi. Gli interventi combinano opere strutturali e misure di protezione puntuali per ridurre l’esposizione degli abitati e delle infrastrutture lungo i corsi d’acqua interessati.

Firenze adesso

ACCADUTO OGGI
1509
Dopo un assedio durato dieci anni, Pisa cade e perde per sempre la sua…