Il quartiere Fontivegge di Perugia è pronto a riscoprire la sua vitalità. Venerdì, l’Unione nazionale consumatori Umbria (Unc Umbria) ha organizzato l’evento Facciamo Macello un’iniziativa che punta a rigenerare via del Macello, cuore pulsante del quartiere ma anche zona complessa, segnata da problemi di degrado e insicurezza.
Un progetto di rigenerazione urbana e sociale
L’obiettivo dell’iniziativa, come spiega il presidente dell’Unc Umbria, Damiano Marinelli è riportare le persone in strada creare relazioni e fiducia. Facciamo Macello non è solo un appuntamento estivo, ma un vero e proprio atto di rigenerazione urbana e sociale.
Fontivegge, infatti, è un quartiere che da tempo vive una narrazione difficile insicurezza, spazi abbandonati, criminalità. Ma è anche un luogo ricco di energie con associazioni attive e cittadini che non hanno mai smesso di credere in un cambiamento. Facciamo Macello si inserisce in questo percorso: un’azione concreta di presidio positivo un modo per dire che la comunità c’è, è viva, e vuole riprendersi gli spazi pubblici.
Un pomeriggio di attività per tutte le età
Dalle 17.30 alle 20 via del Macello si trasformerà in un grande spazio di comunità. Tra le attività previste, uno scambio di oggetti e libri per promuovere sostenibilità e riusolaboratori di scacchi e calcetto per bambini e ragazzi; incontri sulla salute e prevenzionetestimonianze sulla donazione del sangue e passeggiate e racconti per riscoprire il quartiere.
Un mix di attività semplici ma potenti per mettere le persone insieme farle parlare, farle giocare, farle vivere la strada. In una parola: connetterle. E forse è proprio da questi piccoli grandi gesti che si costruisce il futuro di un quartiere.
Lo slogan che diventa simbolo
Il motto scelto per l’iniziativa, Facciamo Macello può sembrare un gioco di parole, ma è in realtà un invito collettivo a riprendersi la via. Un modo per ribaltare un’espressione solitamente negativa e trasformarla in un segno di rinascita.
Facciamo Macello è un’azione concreta per riprenderci il quartiere. La comunità è viva e vuole riappropriarsi dei propri spazi. E venerdì, a Fontivegge, si vedrà.


