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Frammenti di vita e lavoro: il primo libro di Luca Livi

Un infermiere di Careggi racconta la sua vita tra treni e ospedale in un libro nato da un dolore personale e dalla passione per la scrittura

Frammenti di vita e lavoro: il primo libro di Luca Livi

La vita di Luca Livi, infermiere presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi è un intreccio di storie e silenzi che hanno trovato voce nel suo primo libro, Frammenti – Storie e silenzi tra i luoghi di un ospedale e il finestrino di un treno pubblicato da Masso delle Fate Edizioni nel luglio 2026. Nato a San Giovanni Valdarno nel 1970 e residente a Figline e Incisa Valdarno Livi ha trasformato il suo quotidiano viaggio in treno e le esperienze professionali in un’opera letteraria che riflette sul tempo e sulla vita.

Un viaggio quotidiano che diventa terapia

Per più di trentacinque anni Livi ha percorso la stessa tratta in treno per raggiungere l’ospedale. Questo viaggio, apparentemente monotono, è diventato uno spazio di riflessione e terapia. Viaggio sempre in treno, da più di trentacinque anni racconta Livi. Durante questi viaggi, la musica di Bach diventa il filo conduttore del libro, un elemento che accompagna e ispira le sue riflessioni. Bach è diciamo un po’ il filo conduttore del libro.

La scrittura è nata da un’esigenza personale, quasi terapeutica. È nato da un’esigenza personale, quasi terapeutica spiega Livi. La perdita di Sheila, la cagnolina di famiglia, ha segnato un momento di rottura che ha portato alla necessità di metabolizzare il dolore attraverso la scrittura. Io e la famiglia abbiamo vissuto questa cosa e io ho sentito la necessità di trovare un espediente per metabolizzare il dolore.

L’ospedale come comunità viva

Il libro non è solo un racconto professionale, ma una rielaborazione di esperienze vissute. Livi descrive l’ospedale come una comunità viva fatta di sguardi intimi, gesti minimi e una tenacia straordinaria da parte dei pazienti. Ho voluto spogliare l’ospedale dagli stereotipi della solita cronaca asettica o drammatica afferma. Le scale, le porte e i corridoi diventano metafore di passaggio e riflessione. Le scale sono un momento in cui cambiano i suoni, cambiano i livelli di intensità, anche emotiva.

Ogni dettaglio, anche il più piccolo, assume un significato profondo. Una pianta appoggiata su un tavolo diventa un’immagine di resistenza e tenacia. C’è anche tanto il soffermarsi sulle piccole cose. Dare importanza, dare rilievo, imparare a conoscere anche cose che possono essere apparentemente insignificanti. Il vento, descritto come un messaggero, porta notizie buone o dolorose, accompagnando chi entra in ospedale. Il vento diventa così quasi una presenza che accompagna chi entra: vieni, ti accompagno io, non aver paura.

La passione per il lavoro e la formazione continua

Dopo trentacinque anni di carriera, Livi continua a nutrire una grande passione per il suo lavoro. Ci vado volentieri racconta. La sua formazione continua è un elemento distintivo: Quest’anno ho seguito il mio quinto master universitario. La soddisfazione più grande rimane il rapporto con i pazienti. La soddisfazione più bella è entrare in una realtà ospedaliera che è brulicante di vita, brulicante di emozioni, di persone, di situazioni che ancora mi emozionano.

Il libro Frammenti è un invito a vedere le cose da un punto di vista diverso, ma incoraggiante. Mi auguro che questo lavoro possa aiutare anche chiunque, le persone che hanno difficoltà dice Livi. Il suo auspicio è che il libro possa diventare uno strumento di speranza per chi attraversa momenti difficili.

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