Il pomeriggio del 18 giugno la Sala Assemblee di Confindustria Toscana Centro e Costa (Via Valfonda, 9) ospita l’edizione 2026 di Future For Fashionun convegno dedicato al tema Moda: valori, talento ed esperienze. L’appuntamento, fissato per le 14.30si inserisce nel contesto delle giornate fiorentine dedicate al sistema moda e vuole mettere in relazione istituzioni, imprese e professionisti per ragionare sulle opportunità e le sfide che riguardano il made in Italy.
Apertura istituzionale in sala: legame tra territorio e filiera
La giornata si apre con i saluti ufficiali di tre figure istituzionali che rappresentano il legame tra il territorio toscano e il comparto moda: Lapo Baroncellipresidente di Confindustria Toscana Centro e CostaEugenio Gianipresidente della Regione Toscana; e Sara Funarosindaca di Firenze. Questi interventi introduttivi avranno la funzione di contestualizzare l’evento all’interno delle politiche locali e delle iniziative territoriali, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni e imprese sia considerata un elemento chiave per sostenere l’innovazione e la competitività dei distretti produttivi.
Programma e relatori chiave: geopolitica, distretti e sguardi incrociati
La parte iniziale del convegno è pensata per fornire uno sguardo d’insieme sulle dinamiche globali e sulle ricette per competere. Greta Cristinianalista geopolitica e scrittrice, offrirà un focus sulle implicazioni internazionali che influenzano i mercati della moda. A seguire si svolgerà un dialogo inedito sugli ingredienti per il successo tra Antonio Arrighiimprenditore agricolo, e Niccolò Pasqualettifashion designer, che incroceranno prospettive produttive e creative. Infine, Erika Andreettapartner di PwC Italiapresenterà le prospettive per i distretti industriali con un’attenzione specifica alla pelletteria.
Focus sui distretti e la pelletteria
La trattazione del tema distretti comprenderà elementi concreti legati alla struttura produttiva locale e alle opportunità di valorizzazione del made in Italy. L’intervento di Erika Andreetta metterà in luce tendenze, sfide e possibili strategie per il rafforzamento delle filiere, con un’attenzione corretta per il comparto della pelletteria, dove qualità artigianale e internazionalizzazione restano fattori determinanti.
Tavola rotonda e ruolo delle associazioni: direttrici per il settore
Nel cuore dell’evento una tavola rotonda vedrà a confronto i vertici delle principali associazioni di categoria: Carlo Capasapresidente della Camera Nazionale della Moda ItalianaLuca Sburlatipresidente di Confindustria Modae Stefania Lazzaronidirettrice generale di Altagamma. Questo confronto istituzionale ha lo scopo di mettere a sistema visioni diverse su competitività, sostenibilità e promozione internazionale, evidenziando come le associazioni possano agire in sinergia per sostenere imprese di piccole e grandi dimensioni.
Fiere, normativa EPR e sostenibilità
Il programma include inoltre un approfondimento sul ruolo strategico delle fiere e sugli aspetti normativi collegati alla sostenibilità. Antonio De Matteispresidente di Pitti Immagineparlerà dell’importanza delle manifestazioni fieristiche come piattaforme di visibilità e relazioni commerciali. In parallelo, grazie alla collaborazione con il Venice Sustainable Fashion Forumsi affronterà il tema della normativa EPR e della sostenibilità attraverso gli interventi di Mauro Chezzivicedirettore di Confindustria Modae Cristina Catanidirettrice finanziaria di Lyriaper esaminare impatti pratici e responsabilità aziendali.
La chiusura dei lavori sarà affidata ad Antonella Mansipresidente del Centro di Firenze per la Moda Italianache tirerà le fila delle discussioni e ribadirà gli obiettivi di connessione tra idee e pratiche concrete. Giunto alla sua quinta edizione, Future For Fashion conferma la volontà di creare uno spazio di scambio dove valori, talento ed esperienze possono contribuire a preservare e rinnovare l’eccellenza del made in Italy nel settore moda.



