Cortona, la splendida cittadina toscana, si prepara a celebrare uno dei suoi figli più illustri, Gino Severini, in occasione del 60° anniversario della sua morte. Dal 5 luglio al 1 il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona a Palazzo Casali ospiterà una mostra internazionale intitolata Gino Severini. Modernità come dialogo curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva.
La mostra, promossa dal Comune di Cortona dall’Accademia Etrusca e MAEC e dal Ministero della Cultura con il sostegno della Regione Toscana della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e della Banca Popolare di Cortona riunisce oltre 80 opere tra dipinti e disegni provenienti da importanti musei italiani ed esteri e da prestigiose collezioni private.
Un viaggio attraverso le stagioni artistiche di Severini
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che ripercorrono le principali fasi della carriera di Severini, dagli esordi divisionisti e la stagione futurista, fino al dialogo con il cubismo francese, il ritorno al classicismo e il rapporto tra arte sacra e modernità sviluppato nel secondo dopoguerra in Svizzera.
Tra le opere di maggiore rilievo figura La danse du Pan Pan à Monico (1911-1960), prestata eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi e esposta in Italia solo una volta negli ultimi 35 anni. Questa tela monumentale di 4 metri × 2,80 rappresenta una caotica e vivace sala da ballo del Monico, un celebre locale parigino della Belle Époque.
L’installazione multimediale immersiva
La mostra è arricchita da un’installazione multimediale immersiva realizzata da LimenXr, che utilizza visori 3D per ricreare il mondo artistico dell’inizio del Novecento così come Severini lo ha interpretato in quest’opera straordinaria. Inoltre, documenti originali, materiali d’archivio e testimonianze fotografiche ricostruiscono il contesto storico e culturale dell’opera di Severini.
Il ruolo di mediatore culturale di Severini
La mostra esplora il ruolo di mediatore culturale svolto da Severini nella prima metà del XX secolo, tra Italia e Francia, tra le avanguardie e il Classicismo, tra l’arte moderna e la Chiesa. Ampio spazio è dedicato ai confronti con artisti come Boccioni, Balla, Carrà, Picasso e Soffici, oltre a riferimenti ai maestri medievali e rinascimentali toscani.
Come ha dichiarato il sindaco Luciano Meoni, Con questa mostra Cortona rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri, un artista che ha saputo costruire dialoghi tra culture, linguaggi e tradizioni.
Informazioni pratiche
La mostra sarà aperta al pubblico dal 5 luglio al 1 tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la biglietteria del MAEC al numero +39 0575 63 04 15 o all’indirizzo email info@.



